Ritornare a guidare. Disability manager e Easy-Drive in soccorso alla libertà di muoversi
Ogni anno, in Italia secondo un rapporto ACI-ISTAT, solo a causa di incidenti stradali, si calcolano 20.000 feriti con invalidità più o meno grave, ma se guardiamo tutti gli incidenti domestici, nel lavoro, o occorsi durante i momenti liberi, questi numeri si impennano. Per molti di questi invalidi, spesso giovani, il danno permanente agli arti diventa anche frustrazione psicologica in quanto la mobilità autonoma diventa difficilissima. L'Italia è un Paese dove ci sono ancora barriere architettoniche difficili da superare e i mezzi pubblici sono insufficenti a garantire gli spostamenti senza aiuti esterni. Perciò, per queste persone, diventa fondamentale, sia per recuperare le relazioni interpersonali o semplicemente per poter lavorare, avere la possibilità di tornare alla guida di un auto. Anche se nel 2010, secondo i dati ISTAT, il 71,3 % dei disabili riescono a tornare al volante di una automobile, In Italia per riuscire a ottenere la patente speciale di guida, è spesso un tormento burocratico irto di difficoltà. A Vicenza, per rispondere a queste esigenze è stato inaugurato EASY-DRIVE, un percorso multidisciplinare di accompagnamento per il ritorno alla guida con il coordinamento di un Disability Manager.
Il programma innovativo è stato realizzato con la collaborazione dell'associazione BRAIN, l'equipe medica dell'Unità Spinale/Gravi Celebrolesioni dell'ULSS 6 di Vicenza, i centri di mobilità FIAT Autonomy e la Commissione medica Provinciale per le Patenti di guida. Secondo l' ISTAT nel 2010 il 79,3% degli italiani tra i 25 e i 64 anni guidano un automobile, più per necessità che per scelta. La crescente varietà di ausili di guida progettati per sopperire in maniera sempre più efficace al deficit psico-motoria delle persone disabili ormai permettono la guida anche da parte di persone con limitazioni fisiche importanti come la tetraplegia o la focomelia. Come insegna l'esperienza estera nei paesi all'avanguardia come gli Stati Uniti, il Canada, Regno Unito o Australia, prima di rimettersi al volante è necessario potenziare la capacità cognitiva e motoria attraverso terapie occupazionali elaborate su misura ai fini di una guida consapevole e sicura. L'intero percorso è coordinato da una figura solo di recente introdotta nel nostro Paese: il Disability Manager. Si tratta di uno specialista con competenze trasversali che coordina il programma riabilitativo e segue il candidato in ogni fase del percorso a partire dagli esami medici. L'obiettivo dell'iter formativo-riabilitativo è il raggiungimento dell'idoneità alla guida espresso dalla Commissione Medica dell'ULSS locale, fino alle lezioni di guida con macchine o simulatori di guida allestite presso le autoscuole locali ai fini dell'esame pratico della patente. Alla conclusione di questo iter l'auto scelta potrà essere allestita da un centro specializzato che seguirà le indicazioni date dallo staff medico e con i consigli degli allestitori ogni disabile potrà riassaporare finalmente la libertà di muoversi da soli.
per informazioni www.cooperativaeasy.it
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