Mario Faggion,ANPI. " La resistenza contro il nazifascismo è stato un secondo risorgimento"

convegno a ricordo del comandante partigiano Giulio Vescovi, malga GranezzettaLa storia drammatica della seconda guerra mondiale è ormai lontana nel tempo. Restano i ricordi e le celebrazioni per la ritrovata libertà democratica che abbiamo ereditato dalla lotta di liberazione contro il nazi fascismo. Ormai i protagonisti di quelle vicende si stanno assottigliando, ma restano nella storia contemporanea italiana pietre miliari per aver sacrificato la loro giovinezza alla causa democratica. Domenica 4 settembre 2011, a Granezza, in altopiano di Asiago, si è ricordato in un convegno la figura di Giulio Vescovi, nome di battaglia "Leo", comandante partigiano della brigata " Fiamme Verdi" scomparso un'anno fa. Un uomo definito dal figlio di Vescovi "hombre vertical" tanto era convinto delle sue idee. Ma cosa è significato essere partigiani. Lo abbiamo chiesto proprio in questa occasione al presidente provinciale vicentino dell'A.N.P.I. ( associazione partigiani d'Italia ) Mario Faggion che definisce la Resistenza partigiana, "un secondo risorgimento".

Una storia, continua  Faggion, che va studiata e compresa anche per i suoi inevitabili errori e la scuola dovrebbe fare uno sforzo aggiuntivo per inserire la storia contemporanea nel programma scolastico. Tenere viva la memoria, per Faggion, è un viatico utile ad evitare errori futuri. E le commemorazioni come quelle del 25 aprile vanno rispettate proprio per la loro capacità rievocativa. Per questo motivo, l' ANPI si era opposta fortemente, assieme alle altre associazioni combattentistiche italiane, quando si stava ipotizzando, durante la recente discussione della Manovra finanziaria bis approvata con la fiducia delle Camere, di cancellare le feste laiche spostandole alla prima domenica utile. L'emendamento del PD ha ripristinato il mantenimento delle feste laiche nelle date naturali anche se cadono durante la settimana.