Disagio mentale: una moderna residenza assistenziale per la cura della psiche

Disagio mentale, ospite al Centro Servizi di Montecchio Precalcino

 

Chiusi fortunatamente i manicomi alla fine degli anni '90 del secolo scorso gli utenti ricoverati sono stati dispersi nel territorio spesso a carico delle famiglie o accolti in strutture residenziali pubbliche come gli ospizi. A Montecchio Precalcino, nel 2001 si è andati controtendenza. Dalle ceneri dell' ex ospedale psichiatrico di Villa Bonin Longare, l'Ulss 4 crea una struttura multifunzionale dedicata alla disabilità mentale con tre padiglioni diversi, ma collegati tra loro in un unica organizzazione funzionale. E' il Centro Servizi di residenza assistenziale del S.Michele che accoglie più di un centinaio di ospiti: dagli ex internati senza una famiglia in grado di assisterli, al disagio psicomotorio grave, spesso giovani, che nati con malformazioni fisiche accusano anche ridotte facoltà mentali. Il problema del disagio mentale sta crescendo nel territorio perchè sempre meno sono le famiglie che riescono a dare assistenza ai propri parenti  magari solamente depressi. Le aziende sanitarie stanno sfrutttando le strutture residenziali sanitarie esterne come gli ospizi, ma in alcuni casi non basta e per questo l'Azienda Sanitaria dell'Altovicentino ha voluto investire nel Centro Servizi di Assistenza Sanitaria di Montecchio Precalcino come risposta alle esigenze psichiatriche più gravi:  impegno che la dirigenza vuole mantenere anche per il futuro.  Ora L'Ulss 4 si affida per l'assistenza logistica e infermieristica all'IPAB di Schio "La CASA" che mette a disposizione tutto il personale: spesso un operatore per paziente. E' un'assistenza necessaria che sommata alle cure mediche offre a questi particolari utenti una vita quasi normale. Assistiti da quattro medici di base che si alternano durante la settimana con il coordinamento medico di uno psichiatra, responsabile di tutta la struttura, i residenti "in cura" vivono in strutture che cercano di riprodurre una vita famigliare quasi normale. Importanti sono i contributi dei volontari che assisitono gli operatori sanitari e le attività ricreative che vengono proposte dalla Cooperativa sociale di Santorso " Nuovi Orizzonti"