Criminalità, la 'ndrangheta sta diventando "Padana"
"La 'ndrangheta è l'unica organizzazione ad avere due sedi, Reggio Calabria e Milano. La Padania, diventa così da decenni teatro di loschi affari", Scrive così nel suo ultimo saggio " 'Ndrangheta padana", il prof. Enzo Ciconte, ordinario di Storia della Criminalità organizzata all'Univesrità Roma Tre e consulente dal 1997 al 2008 della commissione parlamentare antimafia. Nonostante il lavoro di intelligence e i molteplici arresti operati dalle forze dell'ordine, dice sempre Ciconte, politici e amministratori locali, con lodevoli eccezioni, fingono di non vedere o negano addirittura l'evidenza. L'autore descrive nel suo libro la " mutazione genetica" della 'ndrangheta al nord negli ultimi anni, il passaggio dalle tradizionali manifestazioni dell'agire 'ndranghetistico (omicidi, sequestri di persona, intimidazioni), a forme di controlli di settori economici (il movimento terra, la concessione di finanziamenti a soggetti in difficicoltà) e di infiltrazioni nelle istituzioni pubbliche, a livello locale. Gli 'ndranghetisti hanno il controllo di una parte del territorio, hanno molti soldi e li prestano ad usura. Il mondo dell'edilizia veneta lancia l'allarme anche nella nostra Regione. A dicembre il vicepresidente della Cassa edile di Belluno, Edi Beniamino Toigo denuncia: "Le imprese bellunesi sono ancora sane, ma dove si subappalta ci sono segnali premonitori sul lavoro nero. Se lo Stato è assente, ovviamente, lascia spazio ad attività criminose che sono già presenti in Veneto e in piccola parte anche a Belluno. Queste aziende provenienti talvolta dall'ndrangheta e talvolta dalla mafia finiscono per trovare nelle nostre aziende buone lavanderie per riciclare denaro sporco" .In due anni sono fallite quasi 2.500 ditte edili, per un totale di 50mila disoccupati, denuncia Stefano Pellicciari, presidente dell’Ance Veneto, (associazione dei costruttori edili). Durante un suo intervento del 26 novembre ha lanciato un accorato appello sul rischio che sempre più imprese edili, in periodo di crisi, possano chiedere aiuto alle mafie. "Se il governo e la Regione non interverranno a breve – afferma Pellicciari - ci troveremo con tanti Totò Riina in giro per la nostra regione. Ci sono già decine di segnalazioni alle autorità competenti". A parte il fatto che non solo quelle edili possono richiedere finanziamenti alle uniche “banche” non in crisi di liquidità – vale a dire Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra – c’è da chiedersi perché solo ora si levi questo allarme. Per Ciconte, la n'drangheta è un cancro che sta dilagando in tutta la Padania; mafia dei "colletti bianchi" si dice, degli insospettabili, degli invisibili che ormai controllano soprattutto in Lombardia gli appalti per l'Alta Velocità e lambiscono l'Expo 2015 di Milano. Continua Ciconte nel suo libro: le indagini che hanno portato alle recenti operazioni anti 'ndrangheta al Nord sta evdenziando la natura di un'organizzazione che punta alla globalizzazione degli affari, ma che non dimentica i riti più tradizionali. Un'organizzazione verticistica oggi più forte e arrogante perchè più ricca. Secondo il rapporto confidenziale, apparso su Wikileaks, l'ex console americano a Napoli Hulliburton -che otteneva le sue notizie sulla lotta alla mafia direttamente da dei contatti nell’ufficio del procuratore antimafia di Piero Grasso-, giudicava sorprendente che la lotta al crimine organizzato alla fine del 2007 , in pieno governo Prodi, avesse dei successi in Sicilia ma assolutamente nessuno nelle altre regioni del sud Italia e il nuovo console generale americano a Napoli Truhn, nel 2008, ha intitolato un suo rapporto “se la Calabria non fosse in Italia sarebbe uno stato fallito”. Il console generale, in questo rapporto, si è lanciato in una descrizione della regione Calabria e di Lorenzo Loiero da fare accapponare la pelle e commentava che il PIL italiano è composto almeno per il 3% da usura, traffico di droga ed estorsioni. In conclusione una piccola chiosa finale ce la concedete, almeno per battuta di spirito: nel centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, lacerato da divisioni e polemiche politiche, le mafie si stanno dimostrando, nel campo della criminalità, le uniche forze veramente "unitarie" del nostro Bel Paese.
note a piè di pagina
' NDRANGHETA PADANA
di Enzo Ciconte
Rubbettino Editore
(2010)
pp. 224
ISBN: 978-88-498-2840-5
€. 14,00
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