Nichi Vendola: comincia dal Veneto il tour della Fabbrica di Nichi

   Nichi VendolaLa lancetta del tempo si è invertita. Nichi Vendola è chiaro: " Siamo tornati all' ottocento", dice ai nostri microfoni, "quando il padrone era il padrone e i lavoratori erano solo strumenti di lavoro". Il governatore della Puglia è come al solito è un fiume in piena contro le storture del sistema economico e sociale che si sta vivendo in Italia e anche in Europa. Sì, perchè secondo Vendola, anche l'Europa, è governata da una leader-ship incapace e indegna della sua storia, culla di Democrazia, che sta distruggendo le conquiste egualitarie ottenute fino ad ora; più attenta a salvaguardare gli interessi delle banche che gli interessi delle popolazioni che governano. Si è scagliato anche contro il sistema delle multinazionali. definendole "spiriti santi" irraggiungibili. Nell'auditorium della Fiera di Vicenza, venerdì scorso, davanti alla sala gremita,  il Vendola-pensiero si snoda con le sue con le sue infinite metafore, le innumerevoli citazioni e il suo parlar forbito,spaziando dalla storia alla filosofia, dall'economia ai diritti, per proporre una nuova visione della realtà, o come ama definirli, nuovi “paradigmi”.E nel giorno della liberazione di Assange, Vendola ha santificato le rivelazioni di Wikileaks in questo modo: "Dio proclami la santità di Wikileaks che ci permette di compiere la profanazione del segreto di Stato".

 "Sono stati quaranta minuti di buona politica"  ha detto dopo aver sentito  gli interventi di operari, precari, immigrati, e dei portavoce dei No Dal Molin Cinzia Bottene e Giancarlo Albera che lo hanno preceduto ha aggiunto "Il movimento ha costruito un'alternativa che univa insieme territorio e cosmopolitismo".A salutare il governatore pugliese è intevenuto anche il sindaco di Vicenza, Achille Variati. Parte consistente del suo intervento, durato in tutto un'ora, lo ha dedicato alla politica nazionale cominciando con il movimento padano: "Chi insegue la Lega Nord per cercare consensi" avverte, "commette un grave errore: emulare la Lega è il danno più grande perché falsifica l'alternativa". Ormai la parola " territorio " è diventata simbolo della comunità del rancore. e paura di ciò che è fuori". Ma Vendola attacca anche la strategia del centrosinistra che definisce " degna di un romanzo dell'orrore". "Sono state portate in piazza San Giovanni a Roma dal Partito democratico migliaia di persone in attesa di una sfiducia senza essere sicuri dei numeri e per chiedere un governo di responsabilità nazionale"  ha detto, "Il risultato è stato un rinculo depressivo micidiale. Ho letto tutti i libri di Stephen King, ma una cosa del genere non l'avevo mai letta". Sulla presa di posizione del segretario del Pd, Pierlugi Bersani, che ha aperto le porte per un'alleanza con il nascente terzo polo, Vendola ha tagliato corto: "Più che un'alleanza è un'annessione al centro". Presto si andrà a votare, risponde sicuro alla domanda:" entro la primavera".  Infatti comincia dal Veneto il tour della fabbrica di Nichi, già ormai lanciata in campagna elettorale per sostenere il movimento Sinistra,Ecologia e LIbertà che Vendola presiede.