Maltempo, dopo 44 anni il Bacchiglione rompe gli argini a Vivaro

   campagna di Caldogno allagata dal fiume Bacchiglione La campagna di Vivaro e Caldogno si è trasformata in una grande lago. Il fiume Bacchiglione alla confluenza con il Timonchio, dopo due giorni di pioggia ininterrotta, ha rotto gli argini nella prima mattinata di novembre, inondando a 44 anni di distanza dall'ultima devastante alluvione, un vasto territorio delle località di Vivaro, Caldogno, Cresole. I volontari della Protezione civile di Dueville con 25 volontari ed il supporto dei colleghi di Sarcedo e Sandrigo hanno cercato per tutto il giorno di portare aiuti alla popolazione intrappolata dal metro e mezzo di acqua che ha invaso abitazioni, fattorie e strade. Solo i mezzi anfibi dei Vigili del Fuoco hanno potuto attraversare il grande bacino lacustre che si è formato nel territorio vicentino. (LEGGI ANCHE LA NOSTRA CRONACA  IN TRERIGHE )

Danni ancora incalcolabili, ma sicuramente ingenti. Fino alla notte risulta ancora disperso un anziano di 75 anni a Caldogno. Le strade comunali di questo ultimo comune sono ancora interrotte dal fango e dall'acqua che rende difficile il soccorso ai residenti. Molti di loro comunque hanno scelto di rimanere in casa, soprattutto gli anziani come viene testimoniato dal video che racconta la situazione di Vivaro lungo via Due Ponti, appena superato il Bacchiglione. Nelle fattorie della zona sono rimasti anche gli animali, alcuni di questi annegati dall'arrivo impetuoso dell'acqua.  I primi cittadini dei paesi e delle città vicentine coinvolte dall'alluvione chiederanno lo stato di calamità naturale.