Il Pd vicentino si confronta con la Lega sul Federalismo

  Federico Ginato segretario PD provincialeIl PD vicentino si confronta con uno dei temi cari alla Lega Nord: il federalismo fiscale. Domenica 19 settembre durante la prima festa provinciale del PD a Valdagno Marco Stradiotto senatore del PD e componente della commissione bicamerale sull'applicazione del federalismo ha partecipato al convegno " il federalismo e il ruolo degli enti locali" con il suo collega di commissione, il leghista Paolo Franco,. In apertura del dibattito, Berlato Sella ha chiarito la natura dell'incontro: "Il problema principale quando si parla di federalismo" -ha spiegato il membro della commissione Statuto in discussione in Regione Veneto- "è la sperequazione tra i Comuni. Che si faccia un confronto tra nord e sud Italia o tra piccoli e grandi centri, l'importante non è negare la solidarietà ma evitare gli sprechi. È necessario che la Regione faccia una programmazione precisa nella gestione delle risorse ma, allo stesso tempo, è cruciale che sia lasciata libertà di gestione del territorio agli enti locali". Stradiotto, primo a sviluppare una tesi che poi sarà ripresa da tutti gli esponenti del Pd presenti, ha precisato che molte risposte si trovano già nella Costituzione, in particolare nell'articolo 5. "La malattia del nostro Paese sono gli sprechi" - sintetizza Stradiotto - "La cura è stata individuata nel federalismo ma la questione è come somministrazione la terapia. La risposta è e sta nella Costituzione. Concorde su questa tesi anche il segretario provinciale del PD vicentino Federico Ginato che abbiamo sentito al microfono in un precedente incontro.

Continua Stradiotto: " In particolare è necessario concedere autonomia e pretendere responsabilità: in Veneto funziona, in altre parti d'Italia no, basti pensare al caso di Catania". Poi, Stradiotto si concentra sulle misure prese fino a ora dall'esecutivo. "I provvedimenti adottati in materia di federalismo" - dice - "mi fanno pensare che tra i banchi della maggioranza si stia facendo largo un'idea sbagliata di "federalismo clientelare", per esempio legando "Roma Capitale" alla legge 42 in materia di enti locali. I Comuni non sono la causa del deficit ma devono essere i primi a dare la spinta per la ripresa, quindi non bisogna punirli senza criterio. Sarebbe necessario punire le municipalità sprecone". La replica del leghista Franco: "La Lega non parla di federalismo per ottenere consenso politico" - chiarisce il senatore - "ci battiamo per questa causa con l'intenzione di garantire equità di trattamento e per agire concretamente contro il debito pubblico che aumenta di 80 miliardi di euro l'anno". Il sindaco Alberto Neri si dice preoccupato per il futuro: "La possibilità di spesa dei Comuni è molto ridotta per il futuro, ci chiedono di tagliare sugli assessori ma anche di assumerci più responsabilità in materia di sanità, mi sembra si vada in una direzione sbagliata. Bisogna che Regione e Provincia dimostrino più disponibilità per gli enti locali". In chiusura, l'intervento - durissimo - dalla platea di Achille Variati:«Uno dei valori del nostro partito è quello dell'autonomia e mi sembra che lo Stato faccia troppe incursioni sui nostri conti in nome di una falsa logica di mercato. L'Anci è "in barca" e i comuni non saranno in grado di sopportare il nuovo taglio di introiti previsto per il prossimo anno".