Granezza, il ricordo della Resistenza come simbolo democratico

66° anniversario di ricordo della battaglia partigiana contro il nazifascismo a Granezza"La democrazia, non è un bene perenne e va alimentato con l'apporto di tutti e mi rifiuto di credere che i valori dei Resistenti possano essere essere rappresentati dalle centinaie di signorine che si sono presentate alla sceneggiata offerta da Gheddafi a Roma". Andrea Gios, sindaco di Asiago, che ha fatto gli onori davanti al sacello che ricorda i 250 caduti della Divisione alpina "Monte Ortigara" e tutti i morti della Guerra di Liberazione non usa mezzi termini. L'importanza del ricordo mantiene viva in tutti noi il senso profondo della Libertà democratica "conquistata" e non "avuta". Conquista, quella di 66 anni fa, che è anche conclusione del percorso di Unità iniziata dal Risorgimento come ricorda anche Sandro Pizzato, figlio di Flavio Pizzato, conosciuto come comandante "Serse" durante la lotta contro il nazifascismo.

 Alla cerimonia ha partecipato anche il tenente Christofer Woods, ufficiale inglese paracadutato proprio sull'altopiano, assieme al maggiore John Wilkinson ( Freccia ), per coordinare la lotta dei partigiani con gli eserciti alleati. La cerimonia è stata organizzata dal Comitato permanente per la Commemorazione della Resistenza dell’Altovicentino, composto dall’Associazione volontari per la Libertà e dai comuni di Lugo, Asiago e Lusiana, per riproporre una mattinata di riflessione in ricordo dei caduti di tutte le guerre.