DDL comunità giovanili, la Camera dei Deputati rimanda in commissione la proposta del ministro Meloni

 ragazzo-sfocatoLa proposta di DDL della ministra per le politiche giovanili Giorgia Meloni sulle comunità giovanili torna in commissione. L'opposizione capeggiata dal PD ritiene sia una legge pasticciata. " E'stata evitata una discriminazione tra le diverse comunità  e associazioni. Ora ci auguriamo che si possa affrontare il tema della condizione giovanile con una vera e propria strategia, al momento inesistente nelle proposte del governo" affermano i deputati del PD dai banchi delll'opposizione. Di diverso avviso invece è il commento della maggioranza che dice ”Chi ha attaccato il disegno di legge sulle comunità giovanili sia dai banchi della maggioranza, che dell’opposizione, dovrà spiegare ai giovani italiani il perché non si è voluto approvare un provvedimento che offriva proprio ai giovani la possibilità di creare strutture di aggregazione, assolutamente libere da ogni faziosa appartenenza ideologica, in tutte le città d’Italia".

Il dibattito quindi è acceso soprattutto attorno ai finanziamenti che verrebbero concessi alle comunità giovanili organizzate secondo la discrezionalità del Ministero per le politiche giovanili. Ci si chiede ora: “Con l’approvazione delle comunità giovanili quali associazioni verrebbero incluse nei finanziamenti?“, sono necessarie norme imposte dall’alto per stabilire quali associazioni meritevoli di aiuti ed attenzione da parte delle istituzioni? Si tratta o no di una forzatura eccessiva e di una schematizzazione che favorisce delle fratture tra associazionismo “meritevole” e non?. Qualcuno, sul web, comincia a denunciare il rischio per una troppa ampia discrezionalità del ministero.