Web Tv: sentinelle democratiche in Rete

regia digitale web tvSono le sentinelle della rete, i cittadini videomaker per passione, i liberi professionisti che hanno acceso in internet piccole web tv, i consorzi di giornalisti estromessi dai media tradizionali e approdati in rete: tutti accomunati dalla passione che spesso è anche una professione. L'esercito delle microwebtv italiane recensite da Altra tv e aderenti alla Federazione delle micro web tv Femi - di cui fa parte anche Puntualizziamo - si sono incontrati a Terni per la prima accademia teorica e pratica sul mondo delle web tv. Il meeting, organizzato negli spazi del Centro multimediale di Terni, ha ospitato 174 partecipanti, rappresentanti di 72 canali web provenienti da tutta Italia -da Alba in Piemonte a Termini Imerese in Sicilia. Per due giorni si è discusso sul futuro e le prospettive del mondo audiovisivo delle web tv. Nonostante la piaga del digital device che divide il nostro paese, tagliando fuori dalla banda larga ben 6 milioni di italiani ( dati Istat ),  l'osservatorio inter-universitario AltraTv, ha contato fino ad oggi 284 micro web tv accese in ogni angolo d'Italia e oltre 400 micro web tv iperlocali e videoblog territoriali: un filo diretto tra cittadino e amministrazione. Ed è la cittadinanza attiva digitale l'impegno che le micro web tv portano avanti sin dalla loro nascita. Le parole chiave della due giorni sono state iperlocalismo, comunità, cittadinanza attiva. Il locale, vista come strategia per un'informazione più vicina ai cittadini ed in risposta ai regimi generalisti, precisa Giampaolo Coletti, ideatore di Altratv sta nella moltiplicazione dei canali offerti dal digitale e le webtv lo fanno partendo dalla rete, dal network. In due giorni di lavori trasmessi in diretta on line - con il contributo di Seven now, una web tv modenese associata alla Femi -  si sono collegati alle piattaforme www.altratv.tv e www.academy.tv  36.000 utenti che testimonia il grande interesse che sta ruotando attorno al mezzo digitale delle web tv.

Questo movimento - è stato ribadito dai molti relatori intervenuti al meeting congressuale-  non va contro i media tradizionali, che comunque svolgono il loro ruolo fondamentale per garantire l'informazione in Italia, ma deve essere un supporto in più per far conoscere anche quelle piccole e piccolissime realità territoriali altrimenti trascurate. Ai lavori hanno collaborato relatori prestigiosi, tra cui Guido Sforza avvocato esperto di diritto in rete; Angiolino Lonardi vicedirettore del TG2 e autore del libro " La nuova televisione"; Carlo Alberto Pratesi dell'Università Roma tre autore, assieme a Nardello, del libro "Il marketing televisivo; Irene Pivetti presidente della consorzio di operatori IPTV; Tommaso Tessarolo esperto di comunicazione digitale e molti giornalisti, videoblogger, coordinatori di webtv che hanno arricchito il dibattito con le loro esperienze. Il meeting è stato organizzato conil supporto di Ipazia Promos Onlus e Vivavoce ed appoggiato da Current e Nòva 24.