Tecnologie, dall'anidride carbonica al materiale da costruzione
L’edilizia del riciclo si arricchisce di un materiale tutto nuovo. Succede negli Stati Uniti dove la Professoressa Angela Belcher e il laureando Roberto Barbero, entrambi del celebre MIT di Boston, hanno trovato il modo di convertire le emissioni di biossido di carbonio in carbonati solidi da impiegare nel settore delle costruzioni. L’idea è venuta osservando ciò che già avviene in natura: alcune creature marine infatti sono in grado di crearsi un guscio solido a partire dalla CO2 e dagli ioni minerali sciolti in acqua. La dottoressa Belcher ha quindi messo a punto un sistema che estrae la CO2 disciolta in acqua, facendola successivamente interagire con un lievito che la processa come carbonato solido. In realtà, i miceti non sono in grado di operare una simile trasformazione. Ecco perché gli scienziati hanno inserito nel DNA fungino i geni propri di molluschi come l’alabone, che provvedono a sintetizzare gli enzimi necessari al processo. Processo che risulta vantaggioso in quanto non richiede alcun riscaldamento o raffreddamento, né l’utilizzo sostanze chimiche tossiche .Il progetto proseguirà ora con i test in scala, in modo tale da riuscire, in futuro, a gestire gli enormi volumi di anidride carbonica prodotta dagli impianti a combustibili fossili. ( fonte Energheia ).
Questa ricerca scientifica proposta dai ricercatori del MIT di Boston è il futuribile. Intanto il consumo di cemento è in continuo aumento e genera il 5% delle emissioni di biossido di carbonio prodotte dall'uomo. Una nuova società produttrice di cemento, la Novacem, ha però scoperto una nuova tecnica che trasformerà il cemento in un materiale da costruzione più sostenibile. Il nuovo tipo di cemento infatti assorbe il biossido di carbonio prodotto dagli edifici. La Novacem, giura che il suo prodotto si mangia più CO2 di quanta ne viene rilasciata durante la sua fabbricazione. Negli edifici tipici, una tonnellata di cemento emette circa 800 kg di CO2 durante la produzione. Ciò è principalmente dovuto all'utilizzo del calcare, che rilascia una grande quantità di CO2 durante gli scavi. Ogni anno, 3 miliardi di tonnellate di cemento vengono utilizzati per i materiali da costruzione in calcestruzzo. Novacem, invece, utilizza silicati di magnesio come base per il cemento. Una volta rimossi dal terreno, non esiste praticamente alcuna emissione di CO2 nell'atmosfera. Ancora meglio, durante il processo di creazione del cemento, la CO2 viene assorbita e fissata sui materiali. Secondo l'azienda, ogni tonnellata di cemento Novacem potrebbe rimuovere fino a 850 kg di CO2.
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