Botanica, scoperta una nuova varietà di cavolo sul Monte Baldo

brassica repanda cavolo del Monte BaldoIl Monte Baldo nel veronese non smette di stupire. Alcuni botanici ricercatori del Museo Civico di Rovereto, in provincia di Trento, hanno scoperto una nuova varietà vegetale: la Guenthera Repanda. Può essere, passatemi la battuta, una "notizia del cavolo", ma è proprio di cavoli che si tratta essendo una pianta selvatica della stessa famiglia.  Mentre scompaiono specie viventi e la biodiversità è sempre più a rischio, sulla montagna a picco sul lago di Garda, una sorta di Fiordo delle Alpi tra Trentino e Veneto, considerata un giacimento botanico non del tutto decifrato si scopre una pianta spontanea ed endemica non imparentata con alcuna specie esistente in Italia. E' una specie di cavolo non commestibile che l'istituto Willdenowia di Berlino, massimo organo botanico mondiale, ha accettato di inserire tra le nuove specie endemiche.

 Il Baldo è la montagna più meridionale delle Alpi e fin dal Rinascimento è stata acclamata come "giardino d'Italia" per la ricchezza di flora. Il suo segreto risale a circa 10 mila anni fa, quando le glaciazioni hanno risparmiato questo territorio, permettendogli di diventare zona di rifugio e differenziazione, con molte specie endemiche, una sorta di 'arca di Noé botanica che in 390 chilometri quadrati ospita il 43% dell'intera flora alpina e oltre il 60% delle orchidee italiane. Con la Guenthera sono tre le piante uniche al mondo, che crescono solo su questa montagna: il ranuncolo di Kerner (Calliantemo di Kerner), il velo da sposa del Garda (Gypsophila papillosa) e la Guenthera Repanda appunto. Quest'ultima possiede un bellissimo e profumato fiore giallo e deve la sua notorietà a Filippo Prosser ed Alessio Bertolli, entrambi botanici che da anni studiano la flora del Baldo, giudicando questo territorio il paradigma della flora di tutto il Trentino. Le tre piante faranno la felicità di esperti e neofiti nell'ambito di Baldo Speziale, in programma dal 21 al 29 agosto proprio sul Monte Baldo Trentino. Della scoperta e delle altre erbe si parlerà poi in un seminario ed un convegno scientifico. L'evento ha come filo conduttore le erbe officinali declinate nei loro vari aspetti, dal potere curativo, ai segreti degli antichi speziali, dalle antiche e nuove ricette, alle applicazioni nella cosmesi. Nell'ambito della manifestazione sono previste escursioni sui prati e sentieri del Baldo, con l'accompagnamento proprio dagli esperti del Museo Civico di Rovereto. Le piante del Baldo saranno anche visibili al Mercatino degli Speziali (27-29 agosto), che a Brentonico