Centrali ad Idrogeno, inaugurata a Venezia la più grande nel mondo

centrale ad idrogeno di Fusina-VeneziaIl Petrolchimico di Marghera diventa il polo dell' Idrogeno. L'innovativa centrale a ciclo combinato produrrà elettricità e calore per una potenza complessiva di 12 MW con una produzione annua di 60 GW, e sarà in grado di soddisfare i bisogni energetici di 20.000 famiglie evitando emissioni di CO2 per oltre 17.000 tonnellate l’anno. Il problema del reperimento dell’idrogeno - ad oggi vero e proprio ostacolo per molti operatori energetici visto il suo alto costo di produzione -  è stato risolto grazie allo sfruttamento del 1,3 tonnellate l'ora di idrogeno prodotto dalle industrie petrolchimiche del polo chimico di Porto Marghera, finora considerato come gas di scarto. Inoltre la centrale di Fusina amplifica il rendimento del proprio ciclo di circa 4 MW sfruttando il calore presente nei fiumi di scarico della vicina centrale a carbone. Con questo impianto l'Enel si pone al vertice per le rinnovabili. Oltre all'impianto ad idrogeno è stato inaugurato ain Sicilia a Priolo una centrale solare a fusione di sali, tecnologia tutta italiana proposta e sostenuta  dal premio Nobel Carlo Rubbia, durante la sua direzione dell'Enea.
Tornando a Venezia l’impianto ad idrogeno, per il quale è stato necessario un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, fa parte dei progetti di Hydrogen Park, il Consorzio nato nel 2003 per promuovere nella stessa area industriale lo sviluppo e le applicazioni delle tecnologie dell’idrogeno nel settore del trasporto e della generazione. Il sistema sfrutta un generatore a turbogas che praticamente emette in atmosfera solo vapore acqueo e calore, oltre a qualche residua traccia di azoto. La centrale si può a tutti gli effetti definire ecologica in quanto risparmia in primis nelle emissioni di CO2 per una quantità stimata intorno alle 17 mila tonnellate, ed inoltre perché, nel suo ciclo di produzione, utilizza 70 mila tonnellate di combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani provenienti da circa 300 mila persone. Si tratta di materiali che sarebbero finiti in discarica, e dunque la centrale ha contribuito a ridurre i rifiuti e le emissioni per il loro smaltimento per ulteriori 60 mila tonnellate l’anno. Essendo un sistema energetico sperimentale L'Enel ha investito moltissimo denaro. Secondo l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti il costo della tecnologia è attualmente di 5-6 volte più del normale, ma investendo ancora su ricerca e sviluppo i costi potrebbero essere abbattuti e rendere questa tecnologia molto più a “buon mercato”.
Con questo impianto l'Enel si pone all'avanguardia mondiale nel settore delle energie rinnovabili. centrale a fusione di sali - Priolo - SiciliaInfatti ricordiamo anche la "messa in esercizio" della centrale solare Archimede inaugurata a Priolo Gargallo, nel Siracusano, la prima al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato capace di funzionare 24 ore al giorno anche in assenza di sole. Realizzato con un investimento interamente dell’Enel di 60milioni di euro, senza aiuti statali su progetto dell’Enea, l’impianto ha una capacità di circa 5 mega watt di energia elettrica con un risparmio all’anno di 2.100 tonnellate equivalenti di petrolio riducendo le emissioni di anidride carbonica di circa 3.250 tonnellate.
Ed ecco come funziona questa tecnologia tutta italiana: il sole è una sorgente di calore ed energia naturale e, concentrando i suoi raggi solari mediante appositi specchi verso un unico punto, la densità di energia calorica aumenta di 100-200 volte rispetto ad una situazione normale. L’energia termica prodotta si trasforma quindi in energia cinetica mediante normali turbine mosse dal vapore; ed infine in energia elettrica, mediante gli stessi principi di una centrale elettrica tradizionale. Investimenti e tecnologie italiane che ci pone ai vertici mondiali per le rinnovabili e che mettono anche in discussione la convenienza economica del Nucleare nel nostro Paese. Forse potremo tirare un sospiro di sollievo? è ancora presto per dirlo, ma i dati sono confortanti: secondo i dati Istat la disponibilità di energia da fonti rinnovabili è aumentata dell’1,8% rispetto al 2008. Al contrario è diminuita dello 0,9% la quota di gas naturale e dell’1,3% quella da combustibili fossili.
Per chi volesse osservare la riproduzione del progetto Archimede in 3D si può visitare il sito su Second Life nella Land del gruppo Enel, Enel Park