GreenNordEst Week l'energia fotovoltaica

pannelli fotovoltaici
I pannelli fotovoltaici hanno goduto in Italia, fra le varie fonti rinnovabili, di un grande impulso per lo sviluppo di questa tecnologia. Merito sicuramente degli incentivi in vigore dal 2005 e aggiornati con il decreto " Conto Energia " nel 2007. Si tratta, in pratica, di incentivi in " conto energia ", che arriveranno con l’energia prodotta in surplus, venduta alla rete elettrica a tariffe incentivate, pari a tre volte la tariffa media delle forniture di energia elettrica. La tariffa è differenziata in base alla potenza dell’impianto, che dovrà, dunque, essere in esercizio e sottoposto a manutenzione.Tutto viene registrato su un contatore e a fine anno si effettua il conguaglio: l’energia acquistata dalla rete costa 15 centesimi al kilowatt, tasse comprese, su quella venduta alla rete c’è un incentivo di 45 centesimi al kilowatt, più il prezzo pagato dalla rete. Gli incentivi  presto si ridurranno. Infatti  dal 2011 è prevista, ma ancora non confermata, una riduzione del 20-25%. E' quindi è già corsa per riuscire a completare gli impianti fotovoltaici entro il 2010 così da avere ancora il massimo vantaggio dagli incentivi. Intanto perchè installare un impianto fotovoltaico, esistono uffici per aiutare gli utenti a districarsi nella burocrazia e sarà ancora conveniente nel futuro? lo spiega il video ( Clikka l' immagine ) Il problema è rappresentato dal costo base dell’impianto fotovoltaico che ha un costo di circa 7mila euro e produce in media 1.100 kWh l’anno. L’obiettivo è quello di raggiungere i 300 MW nel 2015, contro gli attuali 20 MW, di cui solo la metà funzionante. Trascurabile l’impatto sul territorio, visto che saranno interessati circa 40 ettari in tutta Italia, poco più di due ettari a Regione. " L' Italia - concludeva l' allora ministro alle Attività produttive Claudio Scajola - é ancora troppo dipendente dal petrolio e occorre arrivare ad aver un mix energetico che abbia un minor costo e maggior sicurezza. La nostra necessità é quella di sviluppare la ricerca nell'energia solare anche nell'ottica del protocollo di Kyoto, per arrivare ad avere un'energia più pulita ". Ora però la musica sta cambiando. Lo ha annunciato, nei giorni scorsi, il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia, pur sottolineando che il Governo intende “ mantenere l’ Italia il Paese con gli incentivi più generosi in Europa ” e confermando il tetto di 3mila Megawatt di potenza da installare in tre anni a partire dal 2011 e il tetto di 1.200 Megawatt entro l’anno previsto dai vecchi incentivi., dal 2011 le tariffe incentivanti saranno più basse di almeno il 20-25 %  rispetto a quelle oggi vigenti ( i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall'impianto ), e diminuiranno ulteriormente con cadenza quadrimestrale nel corso dell'anno. Inoltre, per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno. In vista della riduzione delle tariffe è preoccupata Assosolare, l’ Associazione dei produttori di impianti fotovoltaici che, in una lettera ai presidenti delle Regioni e ai Ministri Scajola e Prestigiacomo, afferma che la bozza di decreto non tiene conto della “ necessità di contenere al 14% il taglio complessivo degli incentivi del 2011, rispetto alle tariffe 2010 ”. Secondo i calcoli dell’Associazione, infatti, un taglio superiore al 14% porterebbe il tasso di rendimento dell’impianto fotovoltaico di sotto della soglia critica del costo del debito. Nei mesi scorsi le associazioni dei produttori avevano proposto di ridurre le tariffe incentivanti, sostenendo che il mercato del fotovoltaico in Italia avrebbe potuto comunque continuare a crescere e a creare posti di lavoro, ma il Governo è andato oltre, prospettando tagli ancora maggiori. Un’altra novità è la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW. Accogliendo i suggerimento dei produttori di pannelli fotovoltaicii la bozza di decreto prevede due sole tipologie: “ impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici ”  e “ altri impianti fotovoltaici ”. L' obiettivo nazionale della potenza da installare è fissato a 8.000 MW entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione. Già da quest' anno sono state rese note dal Gestore nazionale GSE le nuove tariffe in Conto Energia per gli impianti fotovoltaici che entrano in funzione  nel 2010:  saranno decurtate del 4% rispetto alla tariffa base. Intanto la nuova frontiera del Governo per l' energia pulita sarà quella Nucleare.