Mississipi in kayak. Ultimi preparativi per Faresin prima di raggiungere "le sorgenti del Blues"

 

allenamento di Giuseppe Faresin a FontanivaOrmai tutto è pronto: Giuseppe Faresin, sta per affrontare la sua prossima avventura: alle sorgenti del Blues in kayak. A distanza di un anno dalla sua ultima traversata lungo il Danubio, il 58enne canoista di Sandrigo, sfiderà, stavolta, dal 23 luglio il quarto fiume più grande al mondo: il Mississipi, 1400 chilometri in solitaria in 30 giorni, da Minneapolis a Saint Louis. Anche in questa occasione Faresin porterà la bandiera di Ambasciatore della Vogalonga e ai sindaci e alle autorità americane riporterà i saluti della Regione Veneto, del Comune di Sandrigo e di Vicenza durante gli incontri previsti a Minneapolis, Winona, La Crosse, Dubuque, Burligton e St.Louis. E anche quest'anno Faresin abbina lo sport e l'avventura alla solidarietà rilanciando l'iniziativa "1 dollaro per chilometro"  a favore dei bambini di Haiti. Ad Atlanta l'intrepido canoista vicentino consegnerà un assegno di 1400 dollari alla delegazione Unicef del Sud est USA. Solidarietà anche per la tragedia: le recenti alluvioni hanno sommerso il bacino del Mississipi come quello ben più piccolo e modesto del Bacchiglione: due proporzioni di tragedia certo diverse, ma che comunque avvicinano nella sorte avversa le popolazioni colpite dagli eventi naturali. Il nostro "moderno esploratore", come ama definirsi Faresin porterà dunque alle autorità americane l'abbraccio simbolico della città berica in segno di vicinanza e amicizia alle genti rivierasche del Mississipi . Questa è la filosofia del viaggio d'avventura, secondo Beppe: viaggio interiore, prima che fisico con l'unico obiettivo di superare se stessi e le proprie paure: buon viaggio.

 

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