05 Mar 2011
Il territorio di Villaga, comune che fa parte dell’area dei colli Berici, offre ottime condizioni per la crescita di questa pianta erbacea molto ambita dai grandi cuochi: va ricercata, con pazienza e occhio attento, ai margini dei boschi e dei prati tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. La rassegna enogastronomica propone il ”rampuzolo de Villaga” in tantissime varianti: come insalata è il modo più classico per gustarlo, ma anche come ingrediente di antipasti sfiziosi e di saporiti primi e secondi piatti, a volte viene utilizzato anche per guarnire alcuni dolci, tra cui le frittelle.
«Con questa iniziativa – afferma Eugenio Gonzato, sindaco di Villaga – vogliamo valorizzare il nostro territorio, le sue peculiarità naturalistiche e le sue radici storiche, facendo leva sulla buona tavola e sull’enogastronomia di qualità, che può contare sui tanti validi protagonisti della ristorazione. Il ”rampuzolo” sarà adottato come una sorta di testimonial del paese, in quanto rappresenta un perfetto connubio tra Villaga ed il suo territorio. E’ un importante tassello che si aggiunge ai tanti prodotti di pregio dei nostri colli Berici, che anche noi vogliamo contribuire a rilanciare a livello turistico».
Non a caso, il Comune ha avviato con l’istituto Strampelli di Lonigo e con alcune aziende agricole del paese, un progetto sperimentale per la coltivazione del raperonzolo nel territorio del comune di Villaga. In questo modo si potrebbe garantire una produzione più consistente e qualitativamente omogenea del rampuzolo, che fino ad oggi, invece, proviene fondamentalmente dalla raccolta spontanea.
«Il raperonzolo ha una tradizione antica in cucina – afferma Ernesto Boschiero, segretario dell’associazione provinciale Ristoratori-Confcommercio Vicenza – e ancora una volta sono i nostri chef a riscoprire e rinnovare le ricette di una volta, creando un’occasione unica per fare in modo che un viaggio nel gusto si trasformi anche in un viaggio nel territorio».
La qualità del prodotto in questo periodo è ottimale perché proprio a febbraio il raperonzolo dà il meglio di sé in cucina: infatti, sul finire dell’inverno, le radici sono particolarmente ricche di inulina, uno zucchero che ha anche proprietà digestive.
rampuzolo
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