10 Lug 2010

 Naturalmente Goldoni si diverte e fa divertire con la sua satira sottile ed acuta di osservatore del suo mondo piccolo borghese che stava declinando verso la dissoluzione. La commedia goldoniana proposta dalla Ensemble si inserisce nella rassegna teatrale “Teatroincontri” organizzata dalla Provincia di Vicenza con la collaborazione del Comune e della Proloco di Longare. Gli interpreti sono nell’ordine: Ridolfo: Giampiero Pozza; Trappola/Birro: Roberto Giglio; Vittoria/Pandolfo: Irma Sinico; Don Marzio: Claudio Manuzzato; Eugenio: Tierry Di Vietri; Lisaura/Placida: Silvia Boeche; Conte Leandro: Alex Vit; Regia di Roberto Giglio.

Alcune note sul caffè:

Nella seconda metà del secolo XVI il caffè, come merce, varcò i confini orientali per approdare in Europa. Arrivò a Venezia intorno al 1570, introdotto, secondo alcuni documenti storici, dal padovano Propero Alpino, noto botanico e medico. All’inizio solo i ricchi potevano permettersi di bere l’esotica bevanda: bisognava acquistare il caffè nelle farmacie. Dopo l’apertura della prima Bottega del Caffè, non molto dopo ne seguirono molte altre. Nel 1763 Venezia contava già 218 locali, che diventarono luoghi di incontro per innamorati e corteggiatori che accompagnavano l’invito alle amanti con un cabaret di cioccolata, anch’essa introdotta a Venezia dopo le scoperte americane di Cristoforo Colombo.

Riguardo l'autore
L'informazione di punta

Lascia un commento

*