02 Nov 2010

Ultimamente le cronache politiche e giudiziare sono infarcite di feste e festini a luci rosse, in cui escort, anche minorenni, sono le protagoniste dei “Bunga-Bunga” organizzati da vari personaggi influenti della politica nazionale. Le domande arrivano prepotenti: “Perchè le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e per paura di essere considerate madri indegne abbandonando ogni aspirazione professionale? Perchè tante donne vengono giudicate ” fallite” o “incomplete” quando non hanno figli? Perchè molte adolescenti pensano che l’unico modo per avere successo nella vita sia di essere belle e tacere? Perchè il corpo della donna continua a essere mercificato? Perchè stiamo assistendo al ritorno di un’ideologia retrograda che vorrebbe spostare l’orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta?” Le donne sembrano ora contare solo per quel che appaiono e costrette a emulare un unico, pervasivo, modello di riferimento, quello delle veline. Ma che cosa dicono questi corpi sottomessi alle diete alla chirurgia plastica, allo sport visto solo come lotta agli inestetismi da buccia d’arancia, finalizzato solo per lo sguardo dell’uomo? Sono ormai numerosi i sitntomi della profonda “emorragia identitaria” che ha investito e interessa tuttora il corpo femminile. Michela Marzano con “Sii bella e stai zitta” riflette sull’identità della donna contemporanea per proporre, con il contributo della idee filosofiche di JEAN-JACQUES ROUSSEAU, quella capacità delle donne ” di indignarsi sulle questioni morali” che sta all’origine della civiltà. Se le donne non reagiscono, il crespuscolo della loro dignità è destinato a coincidere con il crepiscolo della democrazia. 

Maria Michela Marzano

Nata nel 1970 a Roma, ha studiato all’università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è diventata docente all’Università di Parigi V (René Descartes), dove è attualmente professore ordinario. Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha curato il “Dictionnaire du corps” (PUF, 2007). Si occupa di Filosofia Morale e Politica e in particolar modo del posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta per lei il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche.

Ambiti di ricerca

Il corpo umano e il suo statuto etico

etica sessuale

etica medica

aspetti teorici del ragionamento morale e delle norme e dei valori che possono giustificare una condotta

Bibliografia

In francese.

Penser le corps (Presses universitaires de France 2002)

La fidélité ou l’amour à vif (Hachette 2005)

Alice au pays du porno (con Claude Rozier) (Ramsay 2005)

Le Corps: Films X : Y jouer ou y être, entretien avec Ovidie, Autrement, 2005 ISBN 2746706547

Je consens, donc je suis… Éthique de l’autonomie, PUF 2006 ISBN 213056515

Malaise dans la sexualité (JC Lattès 2006) ISBN 2709628147

La philosophie du corps (PUF 2007) ISBN 9782130555063

Dictionnaire du corps (PUF 2007) ISBN 2130550584

La mort spectacle (Gallimard 2007)

La pornographie ou l’épuisement du désir (Buchet-Chastel, 2003 – Hachette 2003 2007)

L’éthique appliquée (PUF, coll. «Que sais-je?» 2008)

Extension du domaine de la manipulation, de l’entreprise à la vie privée (Grasset et Fasquelle, Essai, Critique, 2008) ISBN 9782246733713

Visage de la peur (PUF 2009)Le Fascisme. Un encombrant retour? (Larousse, coll. «Philosopher]», 2009)

In italiano.

 Straniero nel corpo.

 La passione e gli intrighi della ragione. Milano, Giuffrè Editore, 2004 ISBN 9788814106729

Estensione del dominio della manipolazione.

Dalla azienda alla vita privata. Milano, Mondadori, 2009 ISBN

Critica delle nuove schiavitù. Lecce, Pensa MultiMedia, 2009 ISBN 9788882326784

Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne, Mondadori, 2010 ISBN 978880460194.

( fonte wikipedia )  

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