26 Apr 2011
 C’è anche chi ha portato anche vere e propri pezzi di antiquariato motoristico come le vecchie Laverda. Insomma una vera e propria esposizione di due ruote. Alcuni bambini sotto il controllo vigile del papà si è portato la sua piccola motoretta. Non sono mancati anche gli infiltrati come alcuni ciclisti, tra cui un atleta che ha avuto bisogno di una “benedizione” particolare dopo una caduta avvenuta durante la mattinata che gli ha provocato la sbucciatura di uno zigomo. Per l’evento motoristico, la chiesa di Levà  è stata in parte spogliata dalle panche in legno per far passare all’interno i rombanti mezzi, i quali salivano e scendevano dalla navata lungo pedane in legno. Qualche problema solo per le moto a tre ruote più imgombranti che “lisciavano” gli stipiti del portone d’ingresso. Per Don Lino “la benedizione è un modo diretto di fare “catechesi” avvicinando la Chiesa alla gente”. La Pasquetta di quest’anno ha avuto anche un altro valore simbolico: infatti è caduta in concomitanza con il 25 aprile, festa della Liberazione. Per alcuni amanti delle “due ruote” ( pochi ) è quindi stata anche l’occasione di riflettere sulla Libertà conquistata 66 anni fa dalla vittoria contro il nazifascismo, mentre si godono la Libertà che offre la loro moto svicolando tra le strade italiane. 
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