19 Giu 2011
Mario Rigoni Stern ha seminato in questo racconto un pezzo della sua anima antica, la forza del Ricordo, in un intreccio tra gente comune, fatica e gioia di vivere in simbiosi con la natura, dove le vicende storiche della grande guerra si insinuano nel fitto del bosco, fra le prime luci dell’alba, nel silenzio cristallino della neve d’inverno. All’evento, organizzato dall’assessorato alla Cultura di Vicenza, ha partecipato come ospite il figlio di Rigoni Stern, Ulderico assieme alla moglie Adriana. Le celebrazioni in omaggio allo scrittore vicentino sono continuate sabato 18 giugno al Palazzo del Turismo di Asiago con la consegna del “Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi, sezione saggistica” ad Alexis Bétemps per l’opera “La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento”(Priuli & Verlucca,  2009). La giuria composta da intellettuali come Ilvo Diamanti e Innocenzo Cipolletta hanno motivato il premio per la descrizione rigorosa della cultura valdostana. Presentato sia in lingua francese che in lingua italiana, il libro di Bétemps, di Saint-Christophe in Valle d’Aosta, punta direttamente a quel contesto culturale popolare e multilingue, laborioso e umile quanto solidale ed autonomo, che, come abbiamo tutti appreso dall’indimenticata grande epopea di Tönle Bintarn, rappresenta la dote più importante dei popoli dell’arco alpino per un mondo di pace.”
Riguardo l'autore
L'informazione di punta

Lascia un commento

*