06 Ott 2010

 Il libro, autopubblicato e disponibile presso Sos Bambino Onlus di Vicenza lo hanno firmato con due pseudonimi, Bianca e Umberto, quasi per mantenere quell’intimità pudica di rispetto verso i loro due figli adottati, descritti anch’essi con due nomi di fantasia: Jose e Minerva. Il loro diario, raccolta di ricordi e di appunti disordinati, inizia nel 2005 con la convocazione presso la sede di Sos Bambino, associazione no profit  che si occupa di aiutare le famiglie quando intendono e chiedono alle istituzioni di poter adottare bambini, fino alla conquista finale del divenire genitori a tutti gli effetti. Il percorso è stato irto di ostacoli…. burocratici. Dopo innumerevoli test psicoattitudinali, tutti passati con il massimo della lode, produzione di documenti e certificazioni comincia l’attesa, spesso snervante per chi vive queste scelte di vita. Finalmente arriva la notizia: in Messico ci sono due richieste di adozione e dall’istituto di accoglienza del Paese sudamericano giunge una foto, una polaroid sbiadita, con i visi quasi irriconoscibili, ma è il primo segnale. Per i due la gioia è incontenibile e già si sentono papà e mamma. Sono abituati a viaggiare per il mondo: il Messico già lo conoscono per esserci già stati: non hanno timori per il viaggio, ma cambiano le prime abitudini, già dai bagagli che si gonfiano di giocattoli e sorprese e che consegneranno ai due fratellini, maschio il più piccolo, femmina la più grande. L’incontro è stato uno studio reciproco fatto di diffidenze, timori, paure: storie che si incontrano e si scontrano per la prima volta. Felicità trattenute da parte della coppia, diffidenze da parte dei due fratellini che si sciolgono con il tempo e il contatto. Diventare genitori è un’avventura che inizia con la nascita dei figli; accogliere figli  che già hanno le loro storie di vita, anche drammatiche, è una missione d’amore. Servirà un secondo viaggio a Guadalajara, prima che la missione si concluda felicemente con l’arrivo in Italia della famiglia al completo quando viene dato il nulla osta per Minerva e Jose a poter seguire finalmente i loro nuovi genitori… adottivi. Lingue, vite, storie si confondono in un intenso abbraccio famigliare. Il diario è stata per noi, l’occasione di raccogliere testimonianze di adozioni, vissute da tantissime famiglie nel nostro Paese quasi in segreto, spesso con il tabù di sentirsi diverse tra altre. 

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