20 Gen 2011
A seguito dell’intervento sulla copertura, conclusosi in aprile 2010, il raggruppamento di imprese temporaneo guidato dalla Sacaim di Venezia ha concentrato l’attività negli ambienti interni.
Al primo piano, sia nel loggiato che nel salone, i lavori di restauro si sono conclusi ed è stato anche posizionato l’impianto elettrico e di illuminazione. Nel dettaglio, la loggia appare completamente ripulita, e in alcuni punti anche consolidata, e l’impianto di illuminazione è stato collocato alla base dell’arco delle serliane; il pavimento in pietra nella primavera del 2010 è stato sollevato pulito ed integrato dopo aver disposto i necessari condotti impiantistici. Allo stesso modo le due scalinate di accesso da piazzetta Palladio sono ultimate, sebbene sia visibile dall’esterno l’impalcatura che le protegge che rimarrà in sede fino alla conclusione di tutti i lavori.
Il salone principale oramai si presenta nel suo aspetto definitivo. Dopo la pulitura del paramento lapideo, che è stato anche consolidato e protetto, è stato realizzato il pavimento in terrazzo veneziano sulla base dei resti del pavimento originario ritrovato nel corso della rimozione della pavimentazione realizzata nel dopoguerra. Dopo il trattamento finale ad olio si potrà apprezzare l’effettiva tonalità del colore. Inoltre, sono già pronti tutti gli attacchi che renderanno possibile la realizzazione delle mostre e di qualsiasi altra attività si vorrà organizzare all’interno del salone. Al di sotto del pavimento corrono anche gli impianti di riscaldamento e di raffrescamento che consentiranno, quindi, di mantenere una temperatura costante fino a 3-4 metri d’altezza. L’illuminazione è costituita da canne telescopiche che svolgono anche la funzione degli originari pendini; altre luci saranno collocate a breve nelle finestre più alte dove sarà predisposto anche un sistema di sicurezza costituito da telecamere e rilevatori. I serramenti delle grandi finestre della sala sono stati ricollocati dopo il restauro mentre le porte, anche queste risistemate, verranno invece posizionate quando tutti i lavori del complesso saranno conclusi.
Percorrendo la loggia si nota anche un accesso alla torre dei Bissari attraverso una scalinata in pietra che appariva sconnessa e deteriorata. Ora la scala appare regolarizzata e sarà completata dalla ricollocazione degli scalini e dai parapetti in pietra rimossi e ripuliti.
Dalla loggia è possibile accedere anche alla porzione superiore della Domus comestabilis che attende le ultime finiture (sono stati mantenuti soffitti a travi in legno e pavimento) e la ricollocazione delle finestre restaurate e a cui sono stati sostituiti i vetri per questioni di sicurezza: quest’ala ospiterà locali di servizio e uffici.
Dalla scala a chiocciola, progettata e realizzata negli anni ’70 del Novecento dall’architetto Franco Albini, si può accedere al piano superiore della Domus dove avrà sede l’ufficio preposto alla gestione della Basilica. In questo livello è stato recuperato anche un salone da cui si raggiunge la grande terrazza che circonda la Basilica: qui il pavimento è stato ricollocato, le statue sulla balaustra sono state ripulite ed in alcuni casi messe in sicurezza; da qui, inoltre, si possono ispezionare gli impianti collocati nel soffitto del salone.
Al piano terra sta proseguendo la pulitura degli apparati murari e lapidei dei negozi. Gli impianti verranno riordinati, uniformati, adeguati alle norme di sicurezza e portati alla soglia esterna di ciascun negozio. Anche nel loggiato al pianterreno si è conclusa la collocazione dell’illuminazione sulle serliane: successivamente si procederà all’allacciamento dell’impianto.
Il lavoro più impegnativo è in corso nel salone degli Zavatteri, al piano terra della Domus e nella corte dei Bissari.  In quest’area, in attuazione del progetto approvato, sono in corso i lavori per ripristinare il passaggio che collega piazza dei Signori con piazza delle Erbe e la corte dei Bissari, mentre gli altri spazi saranno adibiti ai servizi per l’accoglienza, biglietteria, bookshop e primo accesso alla Basilica anche attraverso l’uso del nuovo ascensore.
Nella corte dei Bissari, dopo la demolizione delle strutture degli ultimi anni ‘40-’50, è stato realizzato il palancolato di contenimento e la struttura perimetrale in cemento armato ed è stato effettuato lo scavo di sbancamento con l’assistenza archeologica della soprintendenza di Padova. Sono iniziate quindi le operazioni per realizzare la centrale tecnologica che accoglierà le centrali impiantistiche, che serviranno tutto il complesso della Basilica, sulle quali poi verrà stesa la pavimentazione. Sarà inoltre creato una vano da cui saranno visibili i reperti archeologici di origine romana rintracciati durante le operazioni di scavo. Saranno inoltre necessarie opere per il contenimento del palazzo adiacente che ospita gli uffici comunali.

I lavori sono stati finanziati dalla Fondazione Cariverona per 17 milioni e 358 mila euro a cui si aggiunge il recente contributo approvato a fine 2010 e pari a oltre 3 milioni e 700 mila euro che verrà utilizzato per la sistemazione dell’area degli Zavatteri. Servono ancora 1 milione e 200 mila euro per il restauro della torre del Tormento e dell’arco degli Zavatteri, di collegamento alla Domus, compresi nel progetto di restauro, ma per i quali manca ancora lo stanziamento.


Riguardo l'autore
L'informazione di punta

Lascia un commento

*