12 Lug 2010

 Un omaggio quindi al sapere oscurato dalla Censura, oggi purtroppo ancora di attualità e un omaggio alle donne che da quella triste vicenda non sono più riuscite ad avere ruoli decisionali nelle società umane. Da quella sventurata distruzione la la civiltà occidentale impiegò secoli prima che le scoperte e le intuizioni scientifiche del mondo classico riemergessero dal buio medioevale. Ma Ipazia non era solo persona intellgente, colta, disposta ad offrire religiosamente la sua conoscenza agli allievi: era anche donna e pure bella. Non si è mai innamorata e non ebbe mai interesse ad incontrare l’amore. Si racconta di un suo allievo spasimante che la tormentava continuamente finchè un giorno gli fece capire che il sesso è ben al di sotto dei suoi interessi. Il suo vero Amore è la Conoscenza.

La filosofa alessandrina non era solo una teorica, ma metteva in pratica le sue intuzioni sceintifiche in oggetti di uso pratico. Inventò,così l’astrolabio che divenne poi usato dai marinai come sestante per individuare, attraverso le stelle, la propria posizione in mare, una sorta di GPS insommma. Invento anche l’idroscopio, e l’aerometro, strumenti fondamentali per lo studio del clima.

Ma essere donna e per di più intelligente, come si è detto, era una limite che da allora diventò legge: la donna non poteva ambire alla carriera politica, scientifica, culturale, economica: doveva solo accontentarsi dei doveri famigliari. Qualsiasi donna che si occupasse di altro veniva considerata sempolicemente “strega” e quelle che si occupavano di botanica o erboristeria per curare i malati finivano irrimediabilmente al Rogo. Una abitudine per fortuna scomparsa, ma tracce di misogenia ancora esistono tra le Culture umane dove la donna rimane sempre in secondo piano rispetto all’uomo. 

Ora le cose stanno cambiando; il gap tra uomo e donna rimane ancora elevato – solo il 15 percento dei top manager è donna – ma il mondo scientifico sta recuperando questo divario. L’Esa (( Ente Spaziale Europeo ) ha scelto per la prima volta, tra decine di aspiranti astronauti, una donna, Samantha Cristoforetti, 32 anni, nata a Milano. Con lei fanno parte del team complessivamente 16 membri. tra cui un altro italiano, Luca Parmitano, pilota sperimentatore di 32 anni nato a Paternò. Ma ricordiamo in chiusura Rita Levi Montalcini, premio Nobel in medicina che ha compiuto nel 2010 101 anni e Margherità Hack, valente astronoma autrice anche della prefazione del libro intitolato ad Ipazia.

Riguardo l'autore
L'informazione di punta

Lascia un commento

*