20 Ago 2012

Ma a colpire di più il vasto pubblico accorso all’evento e trasmesso su grande schermo in piazza S.Marco di Enego da Puntualizziamo è l’outing sulla vita personale e famigliare sia di Mauro Corona, sia di Diego Dalla Palma, diverse tra di loro ma legate da una linea comune che è il “Perdono”. Dopo il dibattito la serata si è spostata in centro ad Enego con la performance di Anna Mazzamauro che si è esibita, ai piedi della torre del Castello scaligero, con il monologo “Atipicità”. Infine, alle 23.30, lo spettacolo pirotecnico “Luci sul castello”, ha festeggiato il restauro della torre scaligera del Castello di Enego, fortezza eretta nel 1335. L’iniziativa è stata “inventata” da Diego Dalla Palma, che descrive così la sua proposta: “L’idea è partita dalla proposta della Pro loco di fare una serata con me. Io ho detto: perché solo con me, facciamola più articolata, diversifichiamola. Ho pensato di invitare personaggi per varie motivazioni scomodi, con uno che conduce gli altri con lucidità e visione d’insieme. Strada facendo, con i responsabili del Comune e dei commercianti eneghesi, abbiamo deciso di farla diventare una notte particolare invitando anche Anna Mazzamauro, che è una cara amica. Anche Enego quindi avrà la sua movida e un’occasione unica da ricordare: forse la prima di un programma ambizioso, per dare al mio paese natale il titolo di “perla dell’Altopiano” coniato per lei negli anni Cinquanta”. Personaggi scomodi? “Tutta la serata – spiega Dalla Palma – è improntata sulla atipicità. Stella è un giornalista che si è staccato dal coro, percorrendo anche la strada della denuncia. Corona è atipico dall’aspetto alle sue affermazioni, a come ha impostato la comunicazione. Io sono partito dalle stalle per occuparmi di immagine, compiendo anche scelte di vita controcorrente e inconsuete. La Mazzamauro ha fatto della singolarità fisica la sua bandiera”.

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