24 Nov 2011

La competizione Zero Robotics è nata a seguito della messa a punto, all’interno del modulo americano della Stazione Spaziale Internazionale, di un laboratorio orbitante costituito da tre piccoli satelliti indipendenti denominati SPHERES, coi quali è possibile eseguire una gran varietà di interessanti esperimenti. La competizione è sorta in quanto i satelliti SPHERES, oltre che per finalità di ricerca, sono utilizzati anche per promuovere lo studio delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche fra gli studenti delle scuole superiori degli Stati Uniti. La gara di quest’anno, chiamata AstroSPHERES, prevede un torneo a punti in cui ogni squadra si confronta con tutte le squadre europee e con tutte quelle statunitensi. Il compito di ogni squadra è scrivere un software originale per controllare opportunamente un satellite assegnato, e fare in modo che quest’ultimo compia un percorso in un campo di gara 3D e precise manovre coordinate o anche in opposizione all’altro satellite (opponente), in modo da guadagnare un numero più alto possibile di punti in base a regole prestabilite. Le attività termineranno alla fine di gennaio con il torneo finale effettuato con due satelliti Spheres a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sotto la supervisione degli astronauti. L’attività delle squadre padovane, coordinata dall’Università di Padova tramite personale del Centro Interdipartimentale di ricerca CISAS, è stata resa possibile grazie al supporto della sezione Human Spaceflight and Operations dell’Agenzia Spaziale Europea ESA, e ai contatti stabiliti fra professori dei corsi di laurea in ingegneria aerospaziale dell’Università di Padova e del Politecnico di Torino con il MIT, Massachusetts Institute of Technology.

(Pietro Casetta)

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