04 Ago 2011

 


 

 

Durante il suo tragitto c’è già stato anche un uragano: il vicentino lo ha evitato per poco, come racconta nel suo blog e nella lettera che postiamo di seguito. A tutti i sindaci che incontra Beppe dona una missiva del primo cittadino di Vicenza. “A proposito di Blues come musica della Sofferenza – scrive il sindaco Variati -, lo scorso autunno la nostra Vicenza è stata colpita da un’imponente alluvione che ha provocato danni ingentissimi alla popolazione, distruggendo case, fabbriche e mezzi di trasporto. Una ragione ulteriore per sentirci ancora più uniti a voi, che da sempre convivete con un grande fiume come il Mississippi, le cui terribili piene, anche in tempi recenti, si sono abbattute sul vostro Territorio.” “L’accoglienza dei sindaci fino ad ora incontrati è stata straordinaria – ha fatto sapere a Variati via e mail Giuseppe Faresin – e mi hanno assicurato che risponderanno personalmente alla lettera del sindaco.”

E di seguito, la bellissima lettera scritta nei giorni scorsi da Beppe:

Oltre alla mia donazione di 1.000 euro e a quella dell’associazione culturale italiana di Minneapolis anche il sindaco di Winona (antico insediamento  invernale dei Dakota Siux ) ha donato un’ulteriore somma all’Unicef. Lungo il mio percorso incontro persone che mi chiedono dove vado e, quando rispondo, mi prendono spesso per matto. Spiego loro il mio progetto riguardante l’Unicef e qualcuno, spontaneamente, voleva addirittura darmi dei soldi per la causa; io invito, però queste persone a fare la donazione direttamente a l’Unicef U.S.A, citando come motivazione il mio progetto “Mississippi by kayak”. Il 1 Agosto incontrerò il sindaco di La Crosse, città di 50.000 abitanti che sorge sulle sponde del Mississippi. Per quanto riguarda la mia discesa e già stata un’impresa solo l’organizzazione logistica e sono partito, incredibilmente, con sole quattro ore di ritardo riuscendo, però a recuperare terreno durante il tragitto. E’ impressionate vedere quanto grande sia questo fiume, non solo per la sua ampiezza, ma anche perché è molto articolato. Questo è un fiume che mette soggezione, e’ un fiume che non perdona e, questo, l’ho imparato a mie spese. In barba a tutte le previsioni, due sere fa, mentre ero in acqua, mi sono imbattuto in un uragano di dimensioni spaventose, qui i temporali sono
violenti e repentini con montagne d’acqua e con venti di intensità inaudita. Sono riuscito fortunatamente a rifugiarmi su un’ansa di una piccola isola e aggrappato ad una radice di una pianta son rimasto lì per ben due ore. Tutto intorno non si vedeva niente e calava la sera, temevo di dover passare la notte in mezzo al fiume e come se non bastasse la mia canoa si era nel frattempo allagata, i sistemi di comunicazione erano andati fuori uso. Il livello del fiume continuava a crescere e stavo pensando addirittura di lanciare l’ SOS con il mio sistema satellitare di soccorso. Dopo due la bufera si e’ attenuata e sono riuscito a raggiungere la riva che distava ben 2 km. e grazie al telefono preso in prestito da un passante sono riuscito a contattare il mio amico a  terra.Ho avuto paura, ma tanta paura e come battesimo del fiume non poteva essere peggiore.volevo mollare tutto ma l’mpresa nonostante tutto ha la priorita’, Il giorno dopo e’ uscito il sole e tutto e’ cambiato, il fiume si e’ presentato con tutta la sua bellezza.

 

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