23 Gen 2012

Il riferimento va a un ricorso presentato da un cittadino di Loria (Treviso), cui il tribunale amministrativo laziale aveva riconosciuto il diritto a non vedersi espropriato per la realizzazione della superstrada perché “l’emergenza traffico non c’era”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Lega Nord) si è detto soddisfatto del nuovo provvedimento con cui il Consiglio di Stato ha a sua volta ripristinato la situazione iniziale: “Ricordo che la superstrada Pedemontana è fortemente voluta da tutte le comunità interessate, e ha il parere favorevole di 35 dei 36 Comuni attraversati. La sua mancanza ha portato pesanti disagi, inquinamento, riduzione della qualità della vita e vittime del traffico, il cui prezzo non è quantificabile. La sua realizzazione, per contro, libererà tutti i centri abitati delle zone interessate dal forte traffico di transito, collegato anche alle attività produttive esistenti, con la previsione – ha concluso Zaia – di un aumento del Pil dell’1,5 per cento”. 

Di tutt’altro avviso i comitati “No Pedemontana”, che annunciano che “il 25 gennaio torniamo in giudizio con altri tre ricorsi aventi come oggetto il merito della precedente sentenza che ha dichiarato insufficienti le motivazioni dell’emergenza e decaduto il commissario. Per noi resta tale – continuano i comitati di residenti – e ci auguriamo che non abbiano pesato i noti precedenti della cricca nel merito della sentenza. Aspettiamo fiduciosi il merito del diritto e i prossimi giudizi del Tar Lazio e del Consiglio di Stato. Per adesso continuiamo a scriverelo con lettere maiuscole domani non sappiamo……”

 

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