23 Mar 2011

Queste le prime dichiarazioni di Giancarlo Galan:

«Dobbiamo lavorare fin da subito per progetti effettivamente sostenibili, dobbiamo puntare a traguardi effettivamente raggiungibili, perche’ e’ con le idee e con i progetti che troveremo i finanziamenti necessari e indispensabili per ridare senso e vitalita’ alla cultura italiana. Se non vogliamo allontanarci per sempre, come ha scritto qualcuno, dalla patria fatta di paesaggio, storia e arte, dobbiamo credere nella forza delle idee. Prima di leggere le carte, gli atti ufficiali, i bilanci accertati, non sfugge a nessuno, e nemmeno a me, il fatto che non sono mancati in tempi recenti, articoli, editoriali, commenti, approfondite riflessioni sui problemi e sulle difficolta’ che affliggono, ormai da tempo, il ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e con esso l’intero sistema culturale italiano. La verita’ e’ che bisognera’ ripartire dallo 0,21 per cento del bilancio dello Stato, che e’ quanto, fino ad ora, e’ stato messo a disposizione del ministero dei Beni culturali. Dico questo sapendo che a tutt’oggi sarebbe di soli 50 milioni di euro il fondo a disposizione per il complessivo patrimonio dei beni culturali italiani».

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