04 Ago 2011

 

Scrive Alberto Filippi:

“Nel 2008, appena quarantenne,  ancora giovane quindi, eletto da poche settimane nelle fila dei vecchi senatori, nel pieno della inesperienza e con ancora gli occhi dell’imprenditore e non del sapiente politico, poco prima di votare il bilancio del senato butto gli occhi sui numeri del provvedimento e leggo qualche spesa. E non dovevo farlo, certi errori poi si pagano; ma é stato un errore di gioventú, solo una distrazione quella di andare a leggere  tra le righe del bilancio che i “fenomeni della politica” avevano affittato un’ape car per trasportare i libri della biblioteca per … 6.000 euro! Tra me e me ho detto: “ma … Sono scemi?” Con un po’ di euro in piú se la comperavano nuova, l’avrebbero potuta usare e poi rivendere, o usarla e poi tenerla per altre volte ma almeno sarebbe stata loro!!?! E cosí non ce l’ho fatta … Al momento del voto mi sono astenuto. Apriti cielo! Il capogruppo Bricolo mi ha subito chiamato e poi convocato. Ho provato ad entrare nel merito ma non c’é merito : ” fai quello che dico io! ” e allora si capisce che forse bisogna fare cosí e lo si fa perché le regole del gioco ti circondano e ti soffocano in fretta, e senza accorgertene ne vai a far parte. Già ma io sono un rompipalle! E allora, sí votavo ma rompevo, votavo ma protestavo, e oggi che non ho piú  chi puó impormi come schiacciare il tastino che sposta il voto elettronico, con gusto, a ridosso proprio del voto sul bilancio del senato decido di non gettare velocemente l’occhio sui numeri ma di incollarlo bene bene a questo bilancio.
… E che ti trovo? Ti trovo che tra servizio calore (circa 3.000.000 euro) gas (800.000 euro) ed energia elettrica (1.500.000) si arriva ad un totale di 5.300.000 di costi energetici e allora mi chiedo: ma visti i numeri,  lo sanno che con un semplice cogeneratore si risparmierebbe almeno 1.500.000 euro all’anno? Poi l’occhio mi scende sui 1.300.000 euro di canoni di telefonia; mi blocco, e rileggo: ma saranno tutti i costi telefonici … e invece no, sono solo i canoni e i costi dei servizi! Ma se siamo 300 senatori!!!??? Ma quanti cavolo di canoni telefonici ci saranno mai? 300.000??!! ( Ah, e poi rifletto e ricordo che noi senatori il telefono …. Ce lo paghiamo quindi é ancora peggio, che canoni sono?!)  E allora inizio ad appassionarmi e come fosse un libro giallo da divorare sotto l’ombrellone proseguo con i numeri e trovo che per “facchinaggio e traslochi” si spende 1.505.000 euro; E allora penso che c’é un trasferimento in atto ma poi noto, basito, che questo accade tutti gli anni! ma che fanno? Traslocano ogni anno prima da una parte e poi ritornano in quella di partenza per poi ritraslocare in quella dalla quale traslocheranno l’anno dopo? Il libro giallo si trasforma velocemente in un horror ma decido di tenere gli occhi aperti; 340.000 euro in vestiario di servizio e questo ogni anno e già qui uno si domanda se non costerebbe meno farsi fare l’abito dei dipendenti da Armani; ma ció che mi lascia fritto, immobile, congelato é il costo per le posate: 40.000 euro all’anno in posate! Ma perché ogni anno? A casa mia non é cosí, forse saró fuori moda, ma la tradizione di cambiare le posate continuamente era in voga alla corte di francia ai tempi del re sole e ne sono passati di anni, é passata perfino la ghigliottina…! A casa mia le posate, magari te le regalano nella lista nozze, ma poi ti durano una vita! Ahhhh e poi ci sono 61.000 euro per le auto…. Eh non le auto blu da noleggiare o altro ma sono i costi del …. Lavaggio delle auto! E anche qui ma quante sono?! Io me la pago l’auto come la stra-grande maggioranza dei senatori e allora dove cavolo sono tutti questi eserciti di berline col lampeggiante da lavare?!? … Ovviamente ogni anno … Ma quanto sporca é Roma che riduce cosí le macchine , verrebbe da dire … poi ci pensi e a dar la colpa a Roma anche se padano questa volta proprio non ci riesco! continuo la lettura e proseguendo scopro che Almeno comunque un po di soldi vengono usati per acquistare qualche cosa e non solo in servizi invisibili o affitti: peró anche tra queste poste di spesa piú virtuosa, i questori hanno messo a bilancio, ogni anno ovviamente, 425.000 euro in ” acquisti e noleggio (e ti pareva) di beni …. Non inventariati” e che quindi…. Chi li vede?!
In compenso ogni anno si stampano le tesserine di riconoscimento ma … quante saranno? noi senatori siamo sempre i soliti trecento circa, poi ogni tanto qualcuno muore, a volte succede. A parte il primo anno di legislatura peró dove ci sono i nuovi senatori e gli assistenti negli uffici per le spese dei cartoncini penso tra me e me, “non sarà poi chissà quale follia …. ” E invece : 50.000 euro all’anno che in una legislatura portano alla cifra delle spese per tesserine a 250.000 euro! Mi viene voglia di vomitare. Sto perdendo le forze e le pagine di horror si stanno trasformando in qualche cosa di peggiore, ma non so come decido di affrontare le voci della manutenzione: non dovevo farlo! 355.000 euro per fare la manutenzione alla tappezzeria, e mi chiedo se qui siamo all’asilo con eserciti di bambini che si appendono alle tende …. Ma non é cosí eppure i costi decollano e ci sono ovviamente ogni anno! Tenere in manutenzione gli impianti di sicurezza vuol dire spendere 750.000 euro mentre fare la manutenzione per stare belli freschi (per inciso i condizionatori funzionano malissimo!)  bastano solamente, si fa per dire, 750.000 euro e allora penso, ormai tutto sudato dalla confusione … Che a pagare, a mo’ di faraone, qualcuno che ti sventola si andrebbe a risparmiare … Che é meglio metterla in ridere! Poco meno di 1 milione di euro per la manutenzionedegli impianti elettrici, quasi 300.000 euro per la manutenzione dei video (ovvio comperarli nuovi si spende meno….) 240.000 euro per la manutenzione alla rete informatica, 400.000 euro per gli ascensori (quello degli uffici in piazza san luigi de francesi si é bloccato 4 volte in un anno …)! Poi c’é l’antincendio che per farci la manutenzione ci vogliono 240.000 euro e capisci che questi sono quelli spesi peggio perche se … Prendesse fuoco tutto forse … Sarebbe meglio! Quel che é peggio peró é che ho girato pagina e sono passato dalle manutenzioni ordinarie che credovo comprendessero tutto, di cui vi ho appena detto, a quelle straordinarie, che peró di straordinario hanno solo gli importi perché …. Si ripetono pari pari ogni anno! E quindi alle famose spese ordinarie per le tappezzerie di prima vanno aggiunti 1.125.000 euro di manutenzioni straordinarie in arredi e tappezzerie e poi poco sotto altri 500.000 euro annui ovviamente di acquisto di arredi e tappezzeria! E lo stesso vale per gli impianti di sicurezza di prima ai quali si aggiungono ogni anno manutenzioni straordinarie per 3.540.000 euro, mentre ci vogliono altri 1.610.000 euro per i condizionatori di prima decretando che imitare i faraoni sarebbe sicuramente stato piú economico! Arrivo fino ai 625.000 euro da aggiungere alla manutenzione per gli ascensori e alzo bandiera bianca!
Chiudo il faldoncino e inizio a fissare il vuoto. Poi torno a fare il maledettissimo imprenditore e mi chiedo: “ma chi sono sti fenomeni che hanno il fegato di presentare questa schifezza?” E qui la rispostina é facile facile; sono i tre senatori questori del senato e guarda un po uno lo conosco bene: é vicentino come me e della lega nord. Meglio non fare nomi peró quindi … Faccio il cognome!!! si chiama senatore Questore Paolo Franco, uno dei vertici del famoso cerchio magico tanto per non fare nomi… . Avrei voglia di andare a chiedergli qualche cosa ma poi mi blocco perché ricordo che loro sono quelli che decidono anche i tagli della politica, quindi anche il mio stipendio senatoriale; in fodo qualcosina hanno tagliato ma poi mi chiedo:  loro, a loro tre, che tagli si sono fatti? Scopro che i tre questori hanno l’auto blu, hanno un’aggiunta di segretarie pagate, hanno una dotazione speciale da usare a natale per fare regalini agli amici, hanno ovviamente uno stipendio maggiorato e hanno un appartamento arredato nel cuore di Roma tutto gratis. Rialzo bandiera bianca: avrei voluto votare astenuto questo bilancio ma ora proprio non ce la faccio. Mi alzo e per protesta faccio quello che poi ho fatto: ho scritto tutto, di getto, per voi che leggete e disarmato me ne sono tornato a casa e … Se lo votino loro il bilancio del senato!”

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