31 Ago 2011

Dal 2007 ad oggi abbiamo avuto una fortissima riduzione di spesa possibile, che ci porta ad avere grossissimi problemi. Questa è propria una manovra insensata, la definirei “di ferragosto”, fatta sotto il solleone e fuori dal mondo. Oggi siamo nella confusione più totale, non sappiamo cosa succederà e la nostra preoccupazione è forte”. Per discutere contro gli effetti depressivi e antisociali che colpirebbero soprattutto i servizi essenziali i sindaci si sono messi in rete. La mobilitazione è avvenuta online, utilizzando pienamente gli strumenti che internet mette a disposizione: i rappresentanti istituzionali, gli amministratori e i cittadini hanno potuto interagire sui principali social network per porre domande, formulare proposte e riflettere insieme sulle conseguenze della manovra. Sono 8.094 i piccoli comuni italiani che rischiano di essere colpiti dalla manovra. Per il Veneto ha partecipato in videoconferenza il sindaco del Comune di Falcade -BL- Stefano Murer. La nostra preoccupazione – sottolinea Oreste Giurlani, Presidente di Uncem Toscana – è rivolta soprattutto a quelle realtà territoriali periferiche e marginali che stanno già subendo grossi tagli ai servizi, penso alla scuola, al trasporto pubblico locale, ai servizi postali, agli ospedali, e tutti quei servizi di prossimità che rendono un realtà funzionante. Questa manovra del governo rischia di far cadere le piccole realtà territoriali in gravissime condizioni, e di non poter garantire più i servizi minimi ai cittadini”. Durante la maratona – trasmessa online su Altratv.tv, sul portale di Uncem Toscana e sulle micro web tv italiane – si sono connessi in videoconferenza i Comuni delle regioni Toscana, Basilicata, Piemonte, Veneto, Campania, Lombardia, Marche, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

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