22 Lug 2011
Gli addetti del negozio vicentino secondo i vigili hanno provveduto ad aggiungere al cartellino una percentuale di sconto fittizia, ed il prezzo al pubblico è rimasto uguale a quello deciso prima del 2 luglio, ovvero a stagione non di saldi. Come un anno fa, quindi, quando un episodio analogo fu smascherato dagli agenti, il comando della polizia locale ha provveduto a trasmettere tutta la documentazione raccolta alla direzione generale per la tutela dei consumatori dell’Autorità garante della concorrenza di mercato perché valuti come procedere contro il negoziante. «L’anno scorso – spiega l’assessore comunale alla sicurezza, Antonio Dalla Pozza – la sanzione, che può arrivare fino a 500 mila euro, fu di 20mila, portata a 5mila euro dopo gli approfondimenti dell’Autorità. In quel caso, peraltro, l’Autorità nazionale ci inviò un elogio formale per aver interpretato correttamente, per primi in Italia, il codice del consumo. Ciò dimostra che abbiamo agenti preparati e capaci». La polizia locale effettua controlli non solo in centro storico, ma anche nei negozi dei quartieri periferici e dei centri commerciali. Oltre alla segnalazione all’Autorità, la polizia locale di Vicenza finora ha elevato 14 sanzioni amministrative da 1.032 euro, di cui nove per vendita straordinaria di abbigliamento in un periodo non consentito, cioè 30 giorni prima dell’inizio delle vendite di fine stagione.
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