24 Mag 2010

ricerca geneticaLa manipolazione genetica è ormai diventata prassi in moltissimi settori della biologia. Ormai i ricercatori hanno mappato i genomi e intervenire direttamente nel Dna per aggiungere o togliere alcune sequenze geniche è diventata quasi routine. Ma quali sono i rischi che si corrono dopo aver modificato una specie vegatale o animale? Quali sono effettivamente i benefici per l’agricoltura e quindi per l’uomo?

Un ricercatore biologo dell’Università di Padova ci spiega che innanzitutto deve prevalere il principio della precauzione: “non possiamo sapere quali altre modificazioni possono essere indotte sulle proteine dalla manipolazione genetica” afferma Gianni Tamino e “il rischio di perdere la biodiverdersità dovrebbe far desistere i Governi dal concedere autorizzazioni alla coltivazione di piante geneticamente modificate”. L’ex ministro all’agricoltura Luca Zaia, ora Governatore del Veneto  è andato proprio verso questa direzione: salvaguardare la biodiversità e quindi le specificità territoriali dei prodotti agricoli.

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