13 Ott 2011

Proprio a copertura delle necessità energetiche della neo-struttura è destinata la fornitura prodotta dal ponte di 900 mila KWh, secondo le proiezioni. Si ipotizza che questo consentirà di coprire metà delle esigenze energetiche calcolate, abbattendo l’emissione di 511 tonnellate di CO2. Il progetto fa parte di un ampio piano di qualificazione energetica della rete ferroviaria, il “Network Rails Plan”. Oltre alla copertura fotovoltaica, infatti, saranno installati nell’edificio anche dei “camini solari”, per permettere la penetrazione dei raggi del sole a favore dell’illuminazione naturale e un sistema di recupero dell’acqua piovana. «I tetti delle stazioni o i ponti sono esempi di parti fisse del panorama urbano; poterne mostrare l’utilizzo anche sotto il profilo energetico significa mettere davanti agli occhi della gente la testimonianza reale del lavoro in corso per generare un futuro a energia pulita» sostiene Derry Newman, direttore generale dell’azienda responsabile dei lavori.

fonte: Energheia

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