01 Ott 2010

 I responsabili del progetto fanno sapere di essere attualmente in una fase di ricerca, ma visti i risultati sinora conseguiti, ci sono tutte le condizioni necessarie per migliorare l’efficienza dello spray di almeno il 20% e addirittura lanciarlo sul mercato entro il 2016. La tecnologia, va però ribadito, è in questo momento in fase sperimentale su di un’ area attiva di soli 16 cm2 depositati su strati di vetro normale. Nel frattempo è diventato possibile stampare pellicole con celle solari organiche su polimeri come se si stampassero banconote. Ci sono riusciti in Australia: il primo test condotto dalla zecca Securency International ha consentito di stampare 200 metri quadrati di pellicola fotovoltaica al minuto. Il vantaggio delle pellicole è evidente, sono flessibili e sopratutto, molto più economiche rispetto ai pannelli tradizionali, purtroppo la resa resta ancora bassina. Secondo Gerry Wilson project leader di CSIRO (uno degli enti che partecipano alla ricerca) la pellicola a polimeri converte in energia solo il 3% della luce solare a fronte del 25% di una normale cella solare fotovoltaica. Wlson confida, però nel raggiungere l’efficienza del 7% per il prossimo anno e nel raddoppiarla il successivo, ma dice che i benefici della pellicola solare riesiedono sopratutto nella produzione di massa. Ovviamente per ora non se ne parla di mettere nulla in commercio, considerato che si tratta di prototipi, che richiedono ancora studio e test. ( fonte ecoblog.it )
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