21 Gen 2011
Questa speranza è costituita dall’ allenamento di questi distretti alle trasformazioni. Nascono, quindi, anche attraverso le iniziative dei G.A.S., -gruppi di acquisto solidale- formati da cittadini e cittadine alla ricerca di un consumo consapevole,  nuove idee imprenditoriali. Per esempio: il gruppo scledense Valleog.a.s. ha trovato in un nuovo laboratorio tessile la possibilità di acquistare abbigliamento a chilometro zero. Secondo la filosofia di questi gruppi sociali è di risparmiare, sì, denaro, ma anche di guardare alla qualità del prodotto nel rispetto dei diritti del lavoro e dell’ambiente. Un’ opportunità trovata nel progetto BioinVi della Cooperativa sociale Studio Progetto Onlus di Cornedo che da qualche mese sta producendo in un piccolo laboratorio di confezionamento maglieria in cotone biologico certificato. A parte la materia prima proveniente dall’India, e la filatura della fibra che viene fatta a Varese, tutto il processo produttivo, dal modello alla finitura finale, avviene nel vicentino. “Certo”, dice Enrico Sabbadini, responsabile del progetto, “non potremmo mai essere competivi con i cinesi, ma noi certifichiamo il prodotto come assolutamente naturale”. “Inoltre”, continua Sabbadini, “diamo lavoro alle maestranze locali, ed aiutiamo gli svantaggiati, come i disabili, ad inserirsi nel mondo del lavoro”. Infatti, la cooperativa sociale, ha l’obbligo di legge di assumere per il 30 per cento del personale occupato, persone affette da disabilità. Nel laboratorio di BioinVi vi lavora già come tirocinante una persona svantaggiata che opera assieme a due colleghe operatrici. “Studio progetto”, oltre al laboratorio BioinVi su cui è la cooperativa ha già investito circa 20.000 euro, e il precedente progetto tessile “TagliaeCuci” che invece realizza costumi per la danza e abbigliamento sportivo, è convenzionata con l’Ulss5 dell’Ovest vicentino per la riabilitazione delle persone con disturbi psichiatrici attraverso il progetto “Il Faro”. Lavora in convenzione con 6 comuni della vallata dell’Agno, da Recoaro a Brogliano, per l’assistenza a domicilio degli Anziani e segue i giovani con progetti di animazione per strada.  In questa realtà socio-economica vi lavorano complessivamente 70 soci, tutti relativamente giovani, con un età media di 35 anni, che operano attorno a tutti questi innumerevoli progetti a sostegno del sociale e che adesso diventa importante anche per il rilancio dell’economia locale.
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