26 Gen 2011

 Le soluzioni al ribasso non ci interessano. Noi vogliamo il federalismo fiscale come e piu’ della maggioranza. Ma vogliamo farlo bene’ Per Stradiotto, la maggioranza non è in grado di fare le scelte necessarie perché il federalismo diventi realmente lo strumento per ridurre la pressione fiscale e dare maggiore autonomia e responsabilità a Comuni e Regioni. Le promesse erano meno tasse e più risorse per gli enti territoriali, sopratutto per quelle aree storicamente più penalizzate come Veneto, Lombardia e Piemonte. Nella realtà, invece, la pressione fiscale non è mai stata così alta come nel 2009, al 43,2% del PIL, e i trasferimenti agli enti territoriali mai così bassi.  Intanto prosegue questa settimana, in Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale, l’esame dello schema del decreto legislativo. Il ministro della Semplificazione, nell’incontro con i sindaci, si è detto pronto ad accogliere gran parte delle modifiche sul federalismo municipale. Il presidente della Commissione bicamerale sul Federalismo, Enrico La Loggia, in un’intervista a “La Repubblica”, ha dichiarato: “Puntiamo all’intesa con i Comuni e siamo molto ottimisti, perché con i sindaci l’intesa di massima c’è già: ora si tratta di definire i dettagli». In particolare, «accoglieremo le loro richieste su tre punti fondamentali del provvedimento: Irpef, tassa di soggiorno e Imposta municipale unica”, ha aggiunto. Sulla compartecipazione delle tasse, “terremo conto delle richieste dei sindaci che, per essere più sicuri sulle disponibilità di bilancio e poter fare con più facilità previsioni, ci hanno chiesto di fissare le quote non anno per anno con la Finanziaria, ma in forma fissa per decreto”.Queste le modifiche in discussione: 

ADDIZIONALI IRPEF TASSA DI SOGGIORNO – Calderoli ha, poi, accettato la richiesta di introdurre non solo nei capoluoghi di provincia ma in tutti i centri dotati, secondo le Regioni, di vocazione turistica, la tassa di soggiorno. Sarò calcolato in percentuale, (con ogni probabilità al 5%) per ogni notte trascorsa in albergo. 

IMU – Non sarà più la Legge di stabilità a fissare l’aliquota comunale sul possesso degli immobili, ma i decreto attutivo. Dovrebbe essere attorno al 7.5 per mille, ma i sindaci chiedono l’8,5. 

TASSA SUI RIFIUTI – Si arriverà, in futuro, al superamento della diatriba Tarsu/Tia sui rifiuti, con lo scopo di unificare i prelievi per i servizi ambientali.  

CEDOLARE SUGLI AFFITTI – Prevista una cedolare secca sugli affitti, con aliquote al 20 e al 23% dal 2011: la prima per i canoni concordati, la seconda per quelli liberi. Il Ministero del Tesoro stabilirà con decreto la quota di gettito che va ai sindaci.

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