08 Gen 2012

Dal primo volontario che ha affrontato il disagio della posa della resina sulla propria faccia, dopo la diffidenza iniziale, si sono accodati tutti per partecipare alla “memoria del paese”. E con la disponibilità dei proprietari delle case e dei rustici, i volontari del gruppo Presepio bariola hanno trasfomato la contrada in un arcaico luogo della memoria contadina di montagna, in cui i personaggi sono tutti affaccendati nelle loro fatiche quotidiane. Anche il clou del presepio -la Madonna, Giuseppe e il Gesu’ bambino- sono persone umili che paiono uscire dalla loro povera abitazione mentre una donna continua a lavorare nelle faccende domestiche e un bambino, incuriosito dai rumori, fa capolino dall’uscio di casa per vedere la Santa novità. I bauli si sono svuotati: ogni manichino mosso da sistemi elettromeccanici è vestito con le braghe, zuave e bretelle che gli anziani hanno ritrovato nelle soffitte delle loro abitazioni. Tutti ci hanno quindi messo la faccia per ricordare un passato sì umile, ma genuino. Anche l´accoglienza è particolare: per tutti un bicchiere di brulè non manca mai e le salsicce sul girarrosto del sosia di “Icio” sono a disposizione di tutti gli ospiti che incontrano il Presepio di Bariola.

GLI EVENTI. Il 13 gennaio alle 20.30 concerto del coro Voci Alpine; domenica 15 dalle 14 camminata per le contrade.

Il presepio è aperto tutti i giorni 8-24 fino al 29 gennaio.

Riguardo l'autore
L'informazione di punta

Lascia un commento

*