valdagno-luci-della-cittaTorna al Cinema Teatro Super di Valdagno, Crash Test Festival – Collisioni di Teatro Contemporaneo.  La rassegna, arrivata alla terza edizione, è promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Livello 4, in collaborazione con Comune di Valdagno, Opera Estate, Guanxi Net, Progetto Musica, Regione Veneto e Cinema Teatro Super. Il calendario si articolerà tra spettacoli e workshop. valdagno-madreNella serata di Venerdì 3 ottobre toccherà alla prima serie di spettacoli in concorso. Sul palco del Teatro Super salirà alle 20.30 l’Associazione Culturale O.N.G. Teatri con lo spettacolo “Luci della città. Stefano Cucchi” per la regia di Pino Carbone e con Francesca de Nicolais. Alle 21.40 toccherà ad Azzurra De Gregorio portare in scena il suo “Madre”, con Giulio Maroncelli, Rossella Massari, Arianna Ricciardi, Ilaria Barone e Luciana di Nardo. Sabato 4 ottobre si aprirà con un fitto calendario di workshop che scatterà dalle 10.00, sempre presso la Galleria Civica Villa Valle. Alla conduzione si alterneranno dapprima l’Associazione Culturale O.N.G. Teatri (10.00-11-30), seguita da DOYOUdaDA (12.00-13.30), Alessandro Bevilacqua (15.00-16.30) e Teatro dei Venti (17.00-18.30).  Dalle 19.00 alle 20.00, presso il Cinemotion Cafè sarà possibile conoscere e parlare i partecipanti al festival in occasione di un aperitivo con gli attori. Dalle 20.30, poi, tutti in sala per l’ultima tranche di spettacoli in concorso. Ad aprire il sipario ci penserà la compagnia veneziana DOYOUDaDA con la loro “Ballata per Venezia”, per la regia di Giulio Boato. In scena corpo, voce e violoncello saranno affidati a Juliette Fabre. Alle 21.40 il vicentino Alessandro Bevilacqua porterà sul palcoscenico il suo “Mirrors”. La kermesse si chiuderà con la compagnia Teatro dei Venti che proporrà “Incerticorpi” (regia di Stefano Tè e con Francesca Figini).  Al termine la giuria proclamerà i vincitori della terza edizione di Crash Test Festival.
A guidare i giurati ci sarà il Premio Strega 2009, Tiziano Scarpa, coadiuvato da Roberto Latini, Antonella Bertoni, Carlo Mangolini e Margherita Gallo.

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