Madama-Butterfly-TakakoOkkaNell’ultimo atto del lungo percorso di eventi che hanno celebrato la restituzione del Teatro alla città, il Civico torna al suo antico amore per il melodramma, rendendo omaggio alla grande passione popolare che aveva portato alla nascita stessa del Teatro nel 1909. Si inizia con “Madama Butterfly. Una primavera perduta” sabato 7 e domenica 8 giugno (ore 21.00 al Teatro Civico di Schio), ideata da Daniele Nuovo, che si avvale dell’interpretazione di Takako Okazzaky, soprano giapponese che (oltre ad una connaturale identificazione al personaggio) può vantare una grande esperienza internazionale in questo difficilissimo ruolo pucciniano.


La scelta di Madama Butterfly s’impone per una serie di affascinanti coincidenze che legano questo titolo alla storia del Civico, e in particolare alla sera del 29 aprile del 1953, quando una modesta compagnia di canto portò in scena quest’opera di Giacomo Puccini in quella che fu l’ultima serata lirica prima della dolorosa chiusura. Lo spettacolo, ideato e scritto da Daniele Nuovo, partendo da questa forte suggestione, propone l’esecuzione musicale di pagine scelte del capolavoro di Puccini, inserite in un articolato percorso di narrazione teatrale, teso a svelare il significato profondo dell’opera e la forza vitale dei suoi personaggi. Questa formula teatrale, che sposa la sintesi tra musica e parola, ha già trovato ampio consenso da parte del pubblico scledense, che dal 2009 segue assiduamente queste inedite proposte della Fondazione Teatro Civico, condividendone lo spirito, le finalità e l’esigenza di riuscire a produrre un allestimento operistico, la cui originalità possa superare i limiti e i costi economici dello spettacolo lirico tradizionale. Puntando quindi sul binomio qualità – innovazione, la Madama Butterfly di quest’anno di avvale dell’interpretazione di Takako Okazzaky. L’Ufficiale americano B.F. Pinkerton sarà interpretato dall’emergente tenore brasiliano (ma oramai veneto d’adozione) Maecio Gomes, mentre il baritono veronese Andrea Cortese (già Rigoletto lo scorso anno in Piazza Falcone Borsellino) vestirà i panni del console Sharpless . Le esecuzioni al pianoforte sono affidate al M° Gerardo Felisatti. Il secondo appuntamento, “Una civica passione”, lunedì 9 giugno (ore 21.00) è pensato come una “convocazione” rivolta alla città per la nascita di un nuovo progetto di aggregazione. L’intento è quello di ricostruire l’antica passione popolare per il Melodramma, che a Schio ha origini antiche ed ancora mantiene viva la sua presenza, rispondendo con entusiasmo ogni qualvolta viene sollecitata da proposte di musicali di natura operistica. L’idea è di Daniele Nuovo, cultore delle tradizioni liriche del Civico, che per l’occasione presenterà al pubblico un racconto in musica sulla storia del Teatro, dalla sontuosa inaugurazione del 1909 alla malinconica chiusura del 1953. Un viaggio nella memoria alla ricerca di nuovi stimoli per la progettare il futuro e costruire un sodalizio di appassionati, rivolto in particolare a coloro che non s’intendono di Melodramma, ma che desiderano avvicinarsi a questa meravigliosa “disciplina” dello spettacolo e del sentimento.

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