Superstrada Pedemontana Veneta, le dieci domande ai sindaci del "vecchio" progettista Gianpaolo Bergamin

costi_pedemontanaGiampaolo Bergamin, l'ingegnere bassanese progettista della "prima" superstrada Pedemontana, quella approvata dalla Conferenza dei Servizi regionale nel 2001, è critico su espropri e progetto: "Con l'attuale progetto l'opera sarà per il Veneto peggio di Attila". Ospitiamo le sue riflessioni, che il tecnico ha inviato a oltre 400 consiglieri comunali e sindaci dei 37 Comuni vicentini e trevigiani coinvolti. A fianco, un'elaborazione sull'aumento dei costi previsti epr l'opera, dal 1997 ad oggi, realizzata dallo Studio Bergamin di Bassano.

 

 

 

 

 

 

 

Bassano del Grappa lì 3.2.2010


Gentili Signori,

con il massimo rispetto per la Vs. funzione di rappresentanti dei cittadini e cultori del bene comune, con la presente Vi porgo dieci semplici domande, come è d’uso in questi tempi. Mi rendo conto che sono troppe se fatte a ciascuno singolarmente; perciò mi basterebbero delle risposte anche parziali, provenienti da fonti diverse, ciascuno per quel che può e per quel che sa. Sono stato anch’io uno di voi per 10 anni ed ero solito spendermi in ricerche, verifiche, approfondimenti e, quindi, in risposte a chi mi poneva domande pertinenti al mio mandato. Ho sempre apprezzato chi mi fermava per strada o mi telefonava per chiedermi chiarimenti e pormi quesiti a cui ancora non sapevo rispondere.
Le problematiche che trattavo erano quelle attinenti alla mia professione: sono ingegnere con specializzazione nel settore trasportistico e nella gestione territoriale. Nel 1999 sono stato individuato ed incaricato formalmente dal coordinamento di tutti i sindaci interessati al tracciato della Pedemontana, quando quest’ultima era stata calata nel nostro territorio dalla Regione Veneto, con atteggiamento neo-centrista e impositivo. In spregio al piano regionale dei trasporti che prevedeva una struttura di tutt’altro tipo. La Pedemontana autostradale imposta nel 1997 era stata progettata come una diga lunga 90 km e alta 7-8 metri. Le singole amministrazioni, le comunità locali e religiose avevano già compreso che il progetto di autostrada era devastante e che al territorio serviva un’arteria molto più flessibile e permeabile, che attraesse traffico dalla viabilità locale e non che ne portasse altro. E inoltre che potesse essere realizzata in tempi brevissimi. Quest’intuizione, espressa da me già nel 1997 in vari documenti, era stata compresa dalla maggioranza dei cittadini dopo due anni di lavoro comune. Purtroppo fu snobbata dall’organo regionale e dalle due province, in particolare da quella di Vicenza. Ecco un esempio tangibile di come, a volte, gli organi preposti ostacolino anziché favorire l’attuazione del bene comune. Grazie ad un duro lavoro e soprattutto all’unitarietà delle comunità locali coordinate da un progetto tecnico unitario, si riuscì a far modificare la legge nazionale, a ribaltare le delibere regionali e provinciali allo scopo di realizzare una superstrada a servizio locale rimediando all’infausto progetto autostradale. Dietro quest’ultimo si celava, poco abilmente, il riversamento di ingenti flussi veicolari dalla A4 verso est: in pratica il passante nord della A4. Temendo che quanto cacciato dalla porta; cioè il passante nord della A4, ritorni dalla finestra, cari amministratori, non me ne vogliate se ora mi rivolgo a Voi chiedendoVi:

LE DIECI DOMANDE

1.    nel marzo 2001 tutto era già definito per individuare un promotore e procedere poi alla realizzazione della superstrada. A distanza di nove anni chi è responsabile di tutti questi inauditi ritardi?
2.    i responsabili dei ritardi  hanno nome e cognome o sono genericamente delle Istituzioni?
3.    chi doveva vigilare sui procedimenti e garantire la rapidità dell’esecuzione?
4.    come mai si titola ora un progetto Superstrada e poi di fatto il definitivo riporta una autostrada di vecchia concezione e  in evidente contrasto con la legge istitutiva della Pedemontana Veneta ?
5.    se vi era una emergenza traffico, perché sono stati persi 9 anni in procedure molto discutibili se non illegittime? I ruoli di controllore e controllato erano rispettati?
6.    l’ordinanza emergenziale di protezione civile, attivata dal Consiglio dei ministri di inizio agosto e poi resa operativa il 15.8.2009 a quali eventi naturali fa riferimento? Terremoti, alluvioni, frane …o l’emergenza traffico. Tutto si può dire fuorché nel 2009 ci sia stato un aumento dei flussi veicolari. La crisi porta molte cose negative, e ma una di utile c’è: ha ridotto drasticamente i flussi veicolari e lo spostamento i di merci e semilavorati.
7.    quanti dei Sindaci attuali hanno avuto l’umiltà di andare a verificare la legge istitutiva  collegata alla Finanziaria 2000, le Conferenze di Servizi di Roma del 2.3.2001 e di Castelfranco del 30.3.2001, per riscontrare se quanto ora proposto dalla Regione è coerente con quanto deliberato con forza di legge all’unanimità dalle varie Istituzioni;
8.    a giugno 2007 vi fu una specifica indagine pubblica da parte de Il Giornale diVicenza, condotta da un bravo giornalista, che  portava all’evidenza delle stranezze inerenti la costituzione del Promotore, Pedemontan spa: nessuno ha letto quegli articoli? Qualche domanda era spontanea?
9.    nessuno si è chiesto il perché dell’improvvisa accelerazione scattata guarda caso, solo dopo l’assegnazione dell’opera, da parte del Consiglio di Stato, al consorzio SIS;
10.    come può giustificarsi un ritardo delle Regione di 9 anni, dal 2001 al 2010 , per  poi imporre ai Comuni e ai cittadini 30 gg. per valutare un progetto di enorme impatto e diverso da quello previsto dalla legge del 2000? Non Vi pare vi siano delle stridenti disparità di trattamento?

Ringraziando per l’ospitalità porgo cordiali saluti.

Ing. Giampaolo Bergamin.