Rapporto 2009 sulla libertà di stampa
L'Italia "scala" verso il basso la classifica della libertà di stampa e di informazione. Ora in classifica siamo al 49° posto su 175 Stati e la situazione attuale non sta migliorando, anzi. Lo dice il Rapporto globale sulla libertà di stampa.

E' ormai una notizia conosciuta, ma vale sempre tornare sull'argomento in questo periodo.
Venerdì 12 marzo Reporters sans frontières ha assegnato il primo “Premio Netizen” alle cyberfemministe iraniane del sito web Change forEquality.
Il premio è stato consegnato dal giornalista francese Jean-Marie Colombani a Parvin Ardalan, giornalista, blogger e attivista per i diritti umani, una delle fondatrici del sito, in una cerimonia tenutasi presso la sede di Parigi di Google Francia.“Siamo molto lieti che alle donne blogger iraniane sia andato il riconoscimento del primo “Premio Netizen”, ha detto Reporters sans frontières. ”‘Internet è stata di grandissimo aiuto nel difendere la libertà e la democrazia in Iran dopo la rielezione contestata del presidente Mahmoud Ahmadinejad lo scorso giugno. La maggior parte delle foto e dei video che abbiamo visto degli eventi in Iran sono stati inviati via Internet.”
L’organizzazione per la libertà di stampa ha aggiunto: “La blogosfera iraniana è molto attiva e merita un forte sostegno. Senza questi Netizen coraggiosi e determinati, saremmo privati di informazioni essenziali per capire il nostro mondo “.
Alla consegna del premio, Parvin Ardalan ha detto: “Questo premio non è solo per il nostro singolo sito. Premia gli sforzi di tutti coloro che lottano per la libertà di espressione in Iran. Alcuni di loro sono in carcere. Dedico a loro questo premio “.
Come ben si sa da tempo l'Italia sta scendendo la classifica della libertà di stampa e di informazione
Ora in classifica siamo al 49° posto su 175 stati e la situazione attuale non sta migliorando, anzi.
Gli ultimi decreti legge imposti dal Governo, i disegni di legge che propongono di controllare Internet con la giustificazione di evitare l'uso improprio dei diritti d'autore, le pressioni ai direttori dei telegiornali nazionali, e l'autocensura dei giornalisti che vogliono evitare "dibattimenti giudiziari" lunghi e impegnativi sta portando l'Italia verso il declino.
Lo dice il rapporto di Reporter Sans Frontiers relativo al 2009,Paese con il punteggio peggiore tra i sei fondatori dell’UE – gli attacchi della criminalità organizzata che prende sistematicamente di mira i giornalisti, le pressioni del Cavaliere sui mezzi di comunicazione, il DDL sulle intercettazioni spiegano la nuova posizione del Paese nella classifica RSF.
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