Sbloccati 36 milioni del "Fondo Letta" destinati ai Comuni di confine del Veneto

valli-del-pasubioIl Governo ha finalmente sbloccato il cosiddetto 'Fondo Letta' destinato ai Comuni adiacenti alle Regioni a Statuto Speciale e che, per quanto riguarda il Veneto, interessa 64 amministrazioni comunali confinanti con il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia". L'annuncio lo ha dato l'assessore regionale al bilancio e agli Enti locali, Roberto Ciambetti, incontrando gli amministratori locali."Questi finanziamenti – aggiunge l'assessore – rappresentano un'opportunità non trascurabile per i Comuni veneti ubicati nelle aree di confine e contribuiscono ad attenuare, non certo a risolvere, lo storico divario nell'attribuzione delle risorse statali alle Regioni a Statuto speciale rispetto a quelle a Statuto ordinario". Rimane il fatto che nell'attuale fase di estrema difficoltà economica, questo fondo rappresenta una autentica boccata di ossigeno per i 64 Comuni veneti interessati, (vedi elenco sottostante).

Il 'Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a Statuto Speciale', questa la corretta denominazione, fu istituito nel 2007 e quell'anno su 25 milioni di euro totali, oltre 16 furono destinati al Veneto. "Ora – spiega Ciambetti –, l'atteso sblocco dei fondi per il triennio 2008/2011, porterà nel Veneto circa 36 milioni complessivi: 23,5 per l'area confinante con il Friuli Venezia Giulia e indicativamente 12,5 per quella confinante con il Trentino. La minor entità per quest'ultima deriva dal fatto che beneficia dal 2010 anche del 'Fondo Odi' per lo Sviluppo dei Comuni di Confine, meglio conosciuto come 'Fondo Brancher'". Scatta, quindi, un conto alla rovescia in cui gli enti locali dovranno dimostrare, da subito, di avere le idee ben chiare su come utilizzare il finanziamento. Ogni Comune potrà presentare un solo progetto nei settori dei servizi pubblici, delle scuole, delle infrastrutture o del sociale. Soddisfazione viene anche dal PD attraverso la voce della segretaria regionale Rosanna Filippin "Bene la decisione del governo e fa piacere che Ciambetti ne riconosca l'importanza. È evidente che quando le risorse sono poche" sottolinea Rosanna Filippin "la politica deve individuare delle priorità e c'è voluto il Governo Monti per sbloccare fondi che negli anni del governo Berlusconi erano rimasti fermi. Guarda caso, queste risorse dedicate ai comuni di confine derivano da uno strumento legislativo inventato da Enrico Letta ai tempi dell'ultimo Governo Prodi. Non vedo quindi –continua Filippin- i meriti della Lega".

Elenco dei Comuni veneti interessati dal "Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a Statuto Speciale" (Fondo Letta):

Provincia di Belluno (29 Comuni):

Arsiè, Auronzo di Cadore, Canale d'Agordo, Castellavazzo, Cesiomaggiore, Chies d'Alpago, Comelico Superiore, Cortina d'Ampezzo, Domegge di Cadore, Falcade, Feltre, Gosaldo, Lamon, Livinallongo del Col di Lana, Longarone, Lorenzago di Cadore, Ospitale di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve d'Alpago, Pieve di Cadore, Rocca Pietore, Santo Stefano di Cadore, Sappada, Soverzene, Sovramonte, Taibon Agordino, Tambre, Vigo di Cadore, Voltago Agordino;

Provincia di Treviso (8 Comuni): Cordignano, Fregona, Gaiarine, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Portobuffolè, Sarmede;

Provincia di Venezia (7 Comuni): Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto;

Provincia di Vicenza (12 Comuni): Asiago, Cismon del Grappa, Crespadoro, Enego, Laghi, Lastebasse, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Rotzo, Valdastico, Valli del Pasubio;

Provincia di Verona (8 Comuni): Bosco Chiesanuova, Brentino Belluno, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Sant'Anna di Alfaedo, Selva di Progno.