Redi Ht di Barbarano, sulla delocalizzazione un'interrogazione europea

fabbrica"Bloccare i finanziamenti europei alle aziende in fuga". Lo chiede con un'interrogazione alla Commissione Ue l'europarlamentare leghista vicentina Mara Bizzotto, dopo il caso dell'azienda di Barbarano, la Redi Ht, che ha deciso di chiudere lo stabilimento veneto e spostare parte delle produzioni in Polonia.


“Dopo la DITEC di Quarto d’Altino (VE), anche questa multinazionale in attivo decide di sbaraccare e lasciare colpevolmente a casa i lavoratori” dichiara Bizzotto. Per l'europarlamentare "La REDI HT di Barbarano Vicentino (VI) è l'ennesima vittima della delocalizzazione selvaggia che si sta diffondendo a macchia d'olio nel nostro Paese. La multinazionale belga che controlla l'azienda ha deciso di chiudere lo stabilimento veneto e traslocare in Polonia per aumentare i profitti, fregandosene dei 43 dipendenti che a fine 2012 si ritroveranno senza lavoro". Bizzotto ha presentato un’interrogazione alla Commissione per portare all'attenzione di Bruxelles la vicenda della Redi Ht di Barbarano Vicentino. "L'azienda vicentina - riprende l'onorevole - vanta un ottimo portafoglio ordini e un bilancio in attivo, ma si è comunque deciso di spostarla in un altro Stato semplicemente per trarre vantaggio dalle differenze esistenti in termini fiscali e previdenziali". "Oltretutto i lavoratori, vittime delle scelte sconsiderate di delocalizzazione compiute da aziende economicamente sane - aggiunge l'On. Bizzotto – vengono persino privati del diritto di usufruire di ammortizzatori sociali perché, non essendo in stato di crisi, l'azienda non può far ricorso alla cassa integrazione". “Di fronte a fenomeni di dumping sociale e di mal funzionamento del mercato interno come questi, l’Europa ha il dovere di intervenire responsabilmente con nuove normative chiare e restrittive anche sull’utilizzo dei fondi comunitari - conclude l'On. Bizzotto - La mia proposta alla Commissione è quella di bloccare ogni tipo di finanziamento europeo a quelle aziende che delocalizzano e, qualora queste avessero già usufruito di aiuti europei, vanno obbligate a restituirli”.