Treni regionali. Chiusura in vista per i servizi a terra delle stazioni

Treno in partenza dalla stazione ferroviaria di ThienePartito democratico "mattutino", in stazione dei treni alle sette e mezza per arringare i pendolari. «Zaia ci lascia a piedi»: indossando magliette gialle con questa scritta, chiaramente critica verso il governatore leghista Luca Zaia e riferita ai tagli al settore ferroviario, martedì i consiglieri regionali del Pd Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella hanno tenuto un comizio alle stazioni dei treni di Schio e Thiene. Nella provincia di Vicenza le conseguenze delle riduzioni attuate a livello veneto si vedranno dal primo gennaio 2012, e saranno tutte sulla tratta Vicenza-Schio: a Thiene la biglietteria sarà aperta per un solo turno giornaliero, a Schio verrà completamente eliminata.

Ai pendolari in entrata e uscita dalla stazione thienese i consiglieri del partito d'opposizione, assieme al circolo locale del Pd, consegnavano volantini che indicano la maggioranza regionale Lega-Pdl come responsabile, causa la riduzione di 14 milioni di euro di trasferimenti: «Tagli voluti da Zaia e dall'assessore ai Trasporti Renato Chisso - ha dichiarato ai presenti Berlato Sella, accompagnato per l'occasione dal sindaco di Schio Luigi Dalla Via - abbiamo detto più volte che il nostro territorio ha bisogno di una mobilità articolata su più livelli, altrimenti rischiamo la congestione delle strade. Senza trasporto pubblico locale non ci può essere mobilità sostenibile, se non si risolve questo nodo sarà difficile rilanciare lo sviluppo». Sulla stessa linea il ragionamento di Fracasso: «Con questa manifestazione sottolineiamo l'importanza di un sistema di trasporto che negli anni è stato ridotto invece che incentivato. Chiediamo che si investa di più per la ferrovia, il trasporto del futuro, e meno per le strade: è una risorsa importante per molti lavoratori e per i giovani, e racchiude in sé una valenza urbanistica di sviluppo che riduce i costi e i rischi della mobilità». Sul tema dell'eliminazione delle biglietterie nei giorni scorsi era peraltro intervenuta la stessa Trenitalia, sostanzialmente precisando di non esserne responsabile. Apertura e chiusura di biglietterie rientrerebbero infatti tra le competenze della Regione, finanziatore e committente della società ferroviaria.