Saldi: un'estate all'insegna del ribasso

saldi_borsetteIn molte località venete (Padova, Rovigo, ma anche Schio o Montecchio Maggiore nel Vicentino) i saldi estivi partiranno con una festa e i negozi aperti fino a tardi. Ma la stagione degli sconti non si esaurisce con sabato 2 luglio. Anzi questa è solo la partenza. Tecnicamente si potranno trovare capi a prezzi ribassati fino al 31 agosto in Veneto. Ogni famiglia – secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio – spenderà, in media, per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (circa il 12% del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature). Ma prima di sgomitare tra gli scaffali dei negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria e articoli sportivi, è bene ricordare che i saldi di fie stagione devono sottostare a delle regole.

 

A ricordarle è Confcommercio di Vicenza:
Merce in saldo. I capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.
Indicazione dei prezzi. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo - sia in vetrina che all'interno del negozio - con l'indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.
Pubblicità. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.
Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.
Prova dei capi: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.