Troppi piccioni in città: arriva la "pillola" nel mangime

piccioniUna pillola anticoncezionale a misura di… piccione. E’ la modalità scelta da Schio, nell’Alto Vicentino, per fermare il proliferare di colombi in città. L’amministrazione comunale ha avviato una campagna per contenerne concretamente il numero in centro attraverso l’uso di un mangime che inibisce la fertilità delle uova senza nessun rischio di tossicità per gli animali e senza impatti ambientali.

 

“Ovistop” è il nome del prodotto a base di nicarbazina, che agisce non come biocida ma come antifecondativo interferendo solamente nello sviluppo e nella schiusa delle uova fecondate. In questa fase il mangime viene erogato una volta al giorno, la mattina, in due punti del centro della città. Successivamente verranno invece posizionati due distributori automatici che regoleranno la somministrazione del mangime. «Avevamo detto che avremmo cercato soluzioni efficaci e rispettose degli animali e così stiamo facendo - sottolinea l’assessore Roberto Dall’Aglio – In alcuni punti del centro quello dei piccioni si sta rivelando un problema dal punto di vista del decoro e dell’igiene. Con l’ordinanza, con l’uso del falco al cimitero e di questo prodotto in centro, con la sperimentazione di lavaggi manuali mirati stiamo facendo la nostra parte per contrastare questo fenomeno. Per rendere tutto più efficace serve però anche la collaborazione dei privati per non dare ai piccioni nuovi luoghi di nidificazione».