Alluvione in Veneto, entro aprile 60 cantieri per ripristinare le opere idrauliche

alluvione-venetoEntro l’anno i Geni civili regionali apriranno in Veneto oltre cento nuovi cantieri per ripristinare e migliorare le opere idrauliche distrutte o danneggiate dall’alluvione che ha devastato il Veneto lo scorso autunno: una sessantina ad aprile, il resto nei mesi successivi. Questi interventi si aggiungono a quelli già realizzati dai Servizi forestali e ai 129 cantieri di somma urgenza attivati dai Geni civili e dai Consorzi di bonifica durante e subito dopo il tragico evento. Si tratta di un complesso di lavori per una spesa complessiva che sfiora i 99 milioni di euro di opere.

 

«Ho voluto mettere tutto nero su bianco per difendere una squadra di persone che lavorano gratis per il veneto e i suoi cittadini – è il commento del commissario straordinario per l’alluvione Luca Zaia – una squadra che merita rispetto. Il nostro pensiero va agli alluvionati, non alle polemichette, magari da comitatini che si apprestano a proporsi nella prossima competizione elettorale locale. Noi non abbiamo tempo da perdere con queste cose, e andiamo avanti. Abbiamo già realizzato opere per una quarantina di milioni, ora apriamo i nuovi cantieri progettati in questi mesi e quelli necessari alle somme urgenze dell’evento alluvionale di una decina di giorni fa. Qualcuno non si è neanche accorto che abbiamo fatto opere pubbliche per 40 milioni e se c’è chi vuole spiegarci come si può fare meglio ce lo dica. Sull’alluvione ci stiamo giocando una partita importante per il nostro territorio. Abbiamo poi tutta la grande partita delle casse di espansione e dei bacini di laminazione sui quali stiamo lavorando, e non escludo di potervi fornire entro un mese anche il cronoprogramma degli impegni che possiamo già assumerci anche su quel fronte. Di sicuro dobbiamo riprendere in mano un lavoro enorme: stiamo ‘tagliandando’ le opere della Repubblica Veneta e dobbiamo recuperare decenni perduti».