L'ex governatore del Veneto Giancarlo Galan neo ministro ai Beni Culturali

galanDall'Agricolutura alla Cultura: cambio di ministero per Gianfranco Galan. L'ex governatore del Veneto è stato nominato questa mattina (23 marzo) a capo del ministero dei Beni Culturali al posto del dimissionario Sandro Bondi. Lo succede alle Politiche Agricole Francesco Saverio Romano, anche se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in giornata ha espresso riserve su questa nomina. «Il presidente Napolitano ha ritenuto necessario - si legge in una nota del Quirinale - assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni». Nessun problema, invece, per Galan: il decreto che lo nomina ministro per i Beni e le Attività Culturali è stato firmato.

 

Queste le prime dichiarazioni di Giancarlo Galan:

«Dobbiamo lavorare fin da subito per progetti effettivamente sostenibili, dobbiamo puntare a traguardi effettivamente raggiungibili, perche' e' con le idee e con i progetti che troveremo i finanziamenti necessari e indispensabili per ridare senso e vitalita' alla cultura italiana. Se non vogliamo allontanarci per sempre, come ha scritto qualcuno, dalla patria fatta di paesaggio, storia e arte, dobbiamo credere nella forza delle idee. Prima di leggere le carte, gli atti ufficiali, i bilanci accertati, non sfugge a nessuno, e nemmeno a me, il fatto che non sono mancati in tempi recenti, articoli, editoriali, commenti, approfondite riflessioni sui problemi e sulle difficolta' che affliggono, ormai da tempo, il ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e con esso l'intero sistema culturale italiano. La verita' e' che bisognera' ripartire dallo 0,21 per cento del bilancio dello Stato, che e' quanto, fino ad ora, e' stato messo a disposizione del ministero dei Beni culturali. Dico questo sapendo che a tutt'oggi sarebbe di soli 50 milioni di euro il fondo a disposizione per il complessivo patrimonio dei beni culturali italiani».