Una mattina con Antonio Ingroia per ricordare le vittime della mafia
"Il modo migliore per ricordare due grandi uomini come Falcone e Borsellino è cercare, ciascuno di noi a suo modo, il proprio percorso per essere cittadini attivi e impegnati giorno dopo giorno per la legalità. Purtroppo oggi le mafie sono un fenomeno diffuso in tutto il Paese e la lotta alla mafia non è più solo un fatto di solidarietà nazionale. Ognuno può e deve fare la sua parte".
Così il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia è intervenuto questa mattina alla cerimonia di ricordo dei due magistrati organizzata nella piazza Falcone e Borsellino di Schio dal Comune e dall'Istituto Pasini, che da anni è attivo sul tema, grazie all'impegno del dirigente scolastico Antonio Pagano e della docente curatrice del progetto Franscesca Sisinna.
Alla cerimonia, che si è conclusa con la deposizione di una corona sotto la targa della piazza sono intervenuti il sindaco Luigi Dalla Via ("E' un onore ospitare a Schio il procuratore Ingroia: Schio ha una storia e un presente di impegno forte per la legalità, come provano questa piazza e questi studenti qui oggi"), l'assessore all'istruzione Lina Cocco ("Da oltre 10 anni l'istituto Pasini promuove questa iniziativa che per la prima volta è uscita dalla scuola: la nostra speranza è che questa giornata possa diventare un momento di ricordo ufficiale per la città anche in futuro") e il dirigente dell'ufficio scolastico territoriale di Vicenza Franco Venturella ("Antonio Ingroia rappresenta l'impegno di tanti magistrati per costruire una nuova coscienza civile e morale per una legalità diffusa. Un impegno per il futuro che passa anche attraverso l'educazione"). Uno studente del Pasini ha quindi letto un intervento in ricordo delle figure di Falcone e Borsellino: "Le vittime della mafia non vanno soltanto ricordate – ha detto - ma il loro esempio va accolto e vivificato, coinvolgendo tutti noi. Questa giornata è un modo per dire che noi ci siamo non come eroi ma come cittadini con diritti e doveri, capaci di solidarietà e rispettosi della legalità".
Alla cerimonia erano presenti tanti studenti del Pasini, dei licei scledensi Tron e Zanella e del CFP Salesiani, che partecipano a "Percorsi di cittadinanza e di legalità".
Dopo la cerimonia, gli studenti si sono spostati nell'aula magna del De Pretto dove c'è stato un incontro dibattito con Antonio Ingroia durante il quale i ragazzi, tornati da poco dalla Sicilia, hanno raccontato, tra l'altro, dell'esperienza fatta. La mattinata si è conclusa con la tradizionale piantumazione dell'albero nel "Parco Libera", il giardino della memoria del Pasini, dove ogni anno la scuola depone un albero a ricordo di una vittima della mafia. Quest'anno, con la sedicesima pianta, è stata ricordata Emanuela Loi, agente di polizia assegnata alla scorta di Borsellino.
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