Costringe una tredicenne in autobus a guardare un filmato pornografico, arrestato

Con un ordine si espulsione a suo carico, avrebbe dovuto lasciare l’Italia entro oggi. Ma sabato pomeriggio è stato fermato ed arrestato per violenza sessuale nei confronti di una minorenne. La molestia ai danni di una ragazzina tredicenne si è svolta sul pullman di linea Ftv Valdagno-Vicenza: il soggetto, accomodatosi nel sedile a fianco della ragazza, ha dapprima esibito un filmato pornografico dal proprio telefonino, posizionandolo in modo tale da costringere la ragazza a guardare le immagini, proseguendo poi con un palpeggiamento all'interno coscia.
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S. E., nato il 27/04/1987, straniero clandestino di origine nigeriana in Italia senza fissa dimora, è stato fermato nel tardo pomeriggio di sabato ad Alte Ceccato dagli agenti della Polizia Locale del Consorzio “Dei Castelli”, in servizio nella zona con la pattuglia di quartiere.
Dopo il fatto, sconvolta, la giovanissima ha cambiato posto e, dopo aver avvertito i genitori telefonicamente, è scesa alla prima fermata utile –alla stazione di San Vitale- dove questi la stavano aspettando. Salita nell’auto dei genitori, insieme a loro ha seguito il pullman fino ad Alte Ceccato, dove in Via Nogara ha riconosciuto l’autore delle molestie indicandolo ai genitori e agli agenti della Polizia Locale, in servizio di pattugliamento a piedi.
Gli agenti hanno fermato ed accompagnato S.E. in Comando, dove, dopo che i genitori e la ragazzina, in stato di shock e frustrazione psicologica, hanno esposto i fatti e formalizzato la denuncia, questi è stato arrestato ed accompagnato al carcere di Vicenza, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il telefonino del nigeriano, contenente numerosi filmati pornografici, è stato posto sotto sequestro.
S.E. era stato fermato dagli agenti del Consorzio “Dei Castelli” mercoledì scorso (03/03/2010) in via Adige durante i controlli sistematici contro il sovraffollamento negli appartamenti, avviati a Montecchio Maggiore lo scorso gennaio. Privo di documenti di riconoscimento validi (aveva con sé solo una copia fotostatica di ricevuta della Questura di Gorizia), il nigeriano era intento nella vendita abusiva di merce, per la quale gli era stata contestata una violazione amministrativa. Ulteriori accertamenti avevano evidenziato che lo straniero era in possesso di un permesso di soggiorno scaduto il 20 febbraio 2009, poi revocato lo scorso novembre. Dopo l’identificazione S.E. era  stato quindi accompagnato in Questura a Vicenza, dov’era scattata la denuncia per clandestinità ai sensi dell'art. 10 bis d.lvo. 286/98 (Legge Bossi Fini sull'immigrazione) e notificato l’ordine di espulsione dal territorio, con l'obbligo di lasciare il territorio entro 5 giorni.
“Questo caso dimostra –se ce ne fosse ancora bisogno- la necessità quanto mai impellente di contrastare e combattere in modo fermo e deciso, senza esitazioni di sorta, la presenza dei clandestini nel nostro Paese. - dichiara il Sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto- A fronte di reiterati comportamenti contrari alla legge, esplicitanti l’arroganza e l’assoluta negligenza per le regole del Paese ospitante, il clandestino in questione ha sottoposto a sopraffazione e violenza una ragazzina indifesa di soli tredici anni, la cui pronta capacità di reazione nonostante la situazione di forte stress psicologico le ha permesso di uscire indenne da questa sgradevole situazione. L'intervento immediato degli agenti della Polizia Locale, in servizio di pattugliamento a piedi ad Alte e la pronta collaborazione dei genitori della vittima hanno permesso di procedere all’arresto, concludendo positivamente una brutta vicenda. Mi auguro che nei confronti dell’autore del reato si proceda con la giusta punizione.”